Che cosa sono gli AED e come funzionano
Gli AED sono dispositivi portatili che analizzano il ritmo del cuore e, se necessario, erogano una scarica elettrica per cercare di ripristinare un battito normale. Sono usati soprattutto in caso di arresto cardiaco, quando il cuore smette improvvisamente di battere in modo efficace.
Risultati dello studio su AED in casa
Uno studio ha analizzato oltre 580.000 casi di arresto cardiaco negli Stati Uniti tra il 2017 e il 2024. Ha confrontato la sopravvivenza delle persone che avevano un AED in casa con quelle che non lo avevano.
- Nei pazienti con un tipo di ritmo cardiaco chiamato ritmo defibrillabile, l’uso dell’AED ha aumentato la probabilità di sopravvivenza.
- Nei pazienti con altri tipi di ritmo cardiaco, chiamati ritmi non defibrillabili, l’AED non ha migliorato la sopravvivenza.
Considerazioni economiche
Lo studio ha anche valutato il costo di avere un AED in casa rispetto ai benefici in termini di qualità e durata della vita. Il risultato è che il costo è molto alto rispetto a quanto si considera normalmente accettabile per questo tipo di intervento.
- Il costo per ogni anno di vita di buona qualità guadagnato è stato stimato in circa 481.659 dollari, molto più alto della soglia accettata di 200.000 dollari.
- Perché l’uso domestico degli AED sia conveniente, dovrebbe esserci un rischio di arresto cardiaco superiore all’1,3% all’anno per persona oppure il costo dell’AED dovrebbe scendere sotto i 65 dollari.
Cosa significa tutto questo
Anche se gli AED possono salvare vite in certe situazioni, mettere un defibrillatore in ogni abitazione non è una strategia efficace dal punto di vista economico con i costi e i rischi attuali. Questo non toglie che gli AED siano molto utili in luoghi pubblici o in situazioni specifiche dove il rischio è più alto.
In conclusione
Gli AED possono aumentare la sopravvivenza in caso di arresto cardiaco con ritmo defibrillabile. Tuttavia, la diffusione di questi dispositivi in tutte le case non è attualmente conveniente dal punto di vista economico. La scelta di usarli deve quindi considerare sia i benefici medici sia i costi associati.