Che cosa ha studiato lo studio ACTE
Lo studio ha coinvolto 440 persone con livelli elevati di colesterolo e rischio cardiovascolare medio-alto. I partecipanti sono stati divisi in due gruppi:
- uno ha ricevuto una combinazione fissa di rosuvastatina (5 o 10 mg) e ezetimibe (10 mg);
- l'altro ha ricevuto solo rosuvastatina, con dosi aumentate da 5 a 10 e poi a 20 mg.
Obiettivi del trattamento
Lo scopo era raggiungere livelli di colesterolo LDL (il cosiddetto colesterolo "cattivo") raccomandati dalle linee guida:
- meno di 100 mg/dl per chi ha un alto rischio;
- meno di 70 mg/dl per chi ha già una malattia delle arterie causata dal colesterolo (aterosclerosi).
Risultati principali
I risultati hanno mostrato che:
- l'associazione di rosuvastatina ed ezetimibe è stata più efficace nel raggiungere i livelli desiderati di colesterolo LDL rispetto alla sola rosuvastatina;
- questa combinazione ha anche migliorato altri importanti grassi nel sangue, come le HDL (colesterolo "buono") e l'apolipoproteina B (una proteina legata al colesterolo cattivo);
- entrambi i trattamenti sono stati ben tollerati, con simili effetti collaterali.
In conclusione
Lo studio ACTE ha dimostrato che usare insieme rosuvastatina ed ezetimibe può essere un modo più efficace e sicuro per abbassare il colesterolo LDL in persone con rischio cardiovascolare medio-alto, rispetto a usare solo rosuvastatina aumentando la dose.