Che cosa è successo al paziente?
Un uomo di 75 anni è stato ricoverato in un'unità di terapia intensiva cardiologica dopo un infarto. Ha ricevuto un trattamento chiamato trombolisi per sciogliere il coagulo nel cuore. Due ore dopo, durante il monitoraggio con l'ECG, sono stati registrati episodi di tachicardia con complessi QRS larghi e onde P che sembrano muoversi in senso contrario rispetto al normale (retrocondotte).
Cosa indica l'ECG?
L'ECG di base mostrava un ritmo cardiaco normale (ritmo sinusale) con complessi QRS di durata normale. Durante gli episodi, si notava un aumento della durata del QRS e un intervallo ventricolo-atriale più lungo. Dopo la somministrazione di un farmaco chiamato lidocaina, il quadro è tornato normale.
Qual è la diagnosi?
Gli elementi osservati supportano la diagnosi di RIVA con retroconduzione ventricolo-atriale (V-A) 1:1. Questo significa che l'impulso elettrico parte dalla parte inferiore del cuore (ventricolo destro, RIVA) e si propaga anche all'indietro verso gli atri, causando le onde P retrograde.
- Un segno importante è il pattern QS in V6 sull'ECG, che esclude altre cause come la conduzione anomala o una tachicardia da via accessoria.
- Inoltre, l'analisi della derivazione aVR mostra una forma particolare del complesso QRS che indica una tachicardia ventricolare, cioè un ritmo accelerato che parte dai ventricoli.
Come si interpreta questa situazione?
La presenza di onde P retroconduotte e tachicardia giunzionale indica un'attività elettrica anomala ma ben identificabile con l'ECG. La risposta positiva alla lidocaina suggerisce che il trattamento può normalizzare il ritmo.
In conclusione
Questo caso mostra come un attento esame dell'ECG possa aiutare a riconoscere una forma specifica di tachicardia ventricolare con onde P che si propagano all'indietro. La diagnosi è importante per guidare il trattamento e monitorare il paziente in modo adeguato.