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Articolo per pazienti Pubblicato: 27/05/2011 Lettura: ~3 min

MitraClip: benefici clinici e funzionali nei pazienti ad alto rischio chirurgico con insufficienza mitralica

Fonte
Dati presentati all’Euro HF 2011, studio EVEREST II (Endovascular Valve Edge-to-Edge Repair Study)

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Dottoressa Giusy Santese Aggiornato il 07/02/2026

Informazioni rapide
Contenuti derivati da testi redatti da Medici specialisti in ambito cardiovascolare, adattati usando un linguaggio semplice per aiutarti a capire meglio la tua salute
Categoria: 919 Sezione: 7

Introduzione

Il MitraClip è un dispositivo usato per trattare l'insufficienza mitralica, una condizione in cui la valvola mitrale del cuore non si chiude bene. Questo trattamento è particolarmente utile per pazienti che hanno un rischio troppo alto per un intervento chirurgico tradizionale. I dati recenti mostrano miglioramenti importanti nei sintomi e nella qualità della vita di questi pazienti.

Che cos'è il MitraClip e a chi è destinato

Il MitraClip è un dispositivo impiantato per ridurre il rigurgito mitralico, cioè il passaggio anomalo di sangue attraverso la valvola mitrale del cuore. È indicato per pazienti con insufficienza mitralica significativa che non possono affrontare un intervento chirurgico tradizionale a causa di un alto rischio di complicazioni.

Lo studio EVEREST II e i pazienti valutati

Lo studio EVEREST II ha incluso 372 pazienti con insufficienza mitralica moderata o severa, tutti considerati ad alto rischio per la chirurgia (con rischio di mortalità superiore al 12%). Sono stati esclusi pazienti con una funzione cardiaca molto compromessa o con dimensioni del cuore troppo grandi.

I pazienti sono stati divisi in due gruppi in base al tipo di insufficienza mitralica:

  • Funzionale: causata da problemi al muscolo cardiaco.
  • Degenerativa: causata da alterazioni della valvola stessa.

Sicurezza e risultati a breve termine

La procedura con MitraClip si è dimostrata sicura nei primi 30 giorni, con un tasso di complicazioni del 20,8% nel gruppo funzionale e del 17,7% nel gruppo degenerativo. I tassi di mortalità, infarto e ictus sono stati simili nei due gruppi.

Miglioramenti a un anno dall'impianto

Dopo un anno dall'impianto del MitraClip, la maggior parte dei pazienti ha evitato la chirurgia mitralica (oltre il 96%) e ha mostrato un buon tasso di sopravvivenza (circa 77% nel gruppo funzionale e 72% in quello degenerativo).

Riduzione dei volumi cardiaci

Il volume del ventricolo sinistro, cioè la camera principale del cuore, è diminuito significativamente in entrambi i gruppi, indicando un miglioramento della funzione cardiaca:

  • LVEDV (volume telediastolico): volume del ventricolo quando è pieno di sangue.
  • LVESV (volume telesistolico): volume del ventricolo dopo la contrazione.

Questi cambiamenti sono associati a un beneficio clinico per i pazienti.

Miglioramento dell'insufficienza mitralica e dei sintomi

Il grado di insufficienza mitralica è migliorato in modo significativo, soprattutto nel gruppo funzionale. Dopo un anno, l'80% dei pazienti funzionali e l'82% di quelli degenerativi avevano un’insufficienza lieve o moderata.

Anche la classe funzionale, che misura la gravità dei sintomi e la capacità di svolgere attività quotidiane (classe NYHA), è migliorata notevolmente in entrambi i gruppi.

Riduzione delle ri-ospedalizzazioni

Un dato molto importante è la drastica riduzione delle ospedalizzazioni per scompenso cardiaco dopo l'impianto del MitraClip rispetto all’anno precedente:

  • Nel gruppo funzionale, le ospedalizzazioni sono passate da 0,82 a 0,46 all’anno.
  • Nel gruppo degenerativo, sono scese da 0,71 a 0,32 all’anno.

Questi miglioramenti sono statisticamente significativi e indicano una migliore gestione della malattia.

In conclusione

Il MitraClip rappresenta un'opzione sicura ed efficace per pazienti con insufficienza mitralica che non possono affrontare la chirurgia tradizionale. Questo trattamento migliora i sintomi, riduce il volume del cuore e diminuisce il rischio di nuove ospedalizzazioni, contribuendo a una migliore qualità di vita.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Dottoressa Giusy Santese

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