CardioLink Salute • Contenuti informativi per pazienti
Articolo per pazienti Pubblicato: 30/05/2011 Lettura: ~3 min

Strumenti per valutare il rischio di malattie cardiache in Italia

Fonte
Chiara Donfrancesco, Luigi Palmieri, Claudio Culotta - Istituto Superiore di Sanità, Centro nazionale di Epidemiologia, Sorveglianza e promozione della Salute, Roma; Asl 3 Genovese, Dipartimento di Prevenzione

Aggiornato il 07/02/2026

Informazioni rapide
Contenuti derivati da testi redatti da Medici specialisti in ambito cardiovascolare, adattati usando un linguaggio semplice per aiutarti a capire meglio la tua salute
Categoria: 1041 Sezione: 5

Introduzione

Valutare il rischio di malattie cardiovascolari è il primo passo importante per prendersi cura della propria salute. In Italia, esistono strumenti specifici che aiutano i medici a capire quanto una persona può essere a rischio e a consigliare le migliori strategie per prevenire problemi al cuore e ai vasi sanguigni.

Che cosa significa valutare il rischio cardiovascolare

Il rischio cardiovascolare globale assoluto (RCVGA) è una stima che indica la probabilità di avere un evento come un infarto o un ictus nei 10 anni successivi. Questo calcolo si basa su dati raccolti da studi che seguono nel tempo molte persone, osservando i loro fattori di rischio e gli eventi che si verificano.

Il Progetto CUORE e la sua importanza

In Italia, dal 2003, il Progetto CUORE ha sviluppato delle funzioni matematiche per stimare il rischio cardiovascolare nelle persone tra i 35 e i 69 anni. Queste funzioni aiutano i medici a identificare chi ha un rischio aumentato e a intervenire con consigli o terapie.

Come si usa il calcolo del rischio nella pratica medica

  • L’Istituto Superiore di Sanità monitora come viene usata questa valutazione attraverso l’Osservatorio del Rischio Cardiovascolare.
  • Medici di famiglia e altri operatori sanitari utilizzano un software chiamato cuore.exe per calcolare il rischio e inviare dati anonimi all’Osservatorio.
  • Dal 2007 al 2011, oltre 1.100 medici hanno effettuato più di 159.000 valutazioni su circa 134.000 persone.

Cosa dicono i dati raccolti

  • Tra gli uomini, il 29% ha un rischio basso, il 62% un rischio da tenere sotto controllo con lo stile di vita, e il 9% un rischio alto.
  • Tra le donne, il 65% ha un rischio basso, il 34% un rischio da controllare, e solo l’1% un rischio alto.
  • Su chi è stato valutato più volte, l’86% ha mantenuto lo stesso livello di rischio, l’8% è migliorato, e il 6% è peggiorato.
  • Si è notata una riduzione significativa del numero di fumatori, un fattore molto importante per la salute del cuore.

Fattori di rischio principali

Le analisi mostrano che i fattori più importanti per prevedere il rischio sono:

  • Età, soprattutto negli uomini;
  • Fumo, particolarmente rilevante nelle donne e nelle persone più giovani;
  • Pressione arteriosa alta;
  • Colesterolo totale e colesterolo HDL (quello “buono”);
  • Diabete;
  • Trattamento per l’ipertensione.

Perché è importante aggiornare questi strumenti

Il rischio cardiovascolare cambia nel tempo perché cambiano le abitudini e le condizioni di salute della popolazione. Per questo, il Progetto CUORE continua a raccogliere dati più recenti e a migliorare le funzioni di calcolo, includendo anche persone fino a 74 anni. Questo permette di avere stime più precise e utili per la prevenzione.

Come funziona l’Osservatorio del Rischio Cardiovascolare

L’Osservatorio raccoglie dati anonimi dai medici che usano il software cuore.exe. Questo sistema aiuta a capire come si sta diffondendo la valutazione del rischio e a monitorare i cambiamenti nel tempo. È uno strumento importante per migliorare la salute pubblica e per aiutare i medici a intervenire in modo mirato.

In conclusione

La valutazione del rischio cardiovascolare è uno strumento fondamentale per prevenire malattie del cuore e dei vasi sanguigni. In Italia, grazie al Progetto CUORE e all’Osservatorio del Rischio Cardiovascolare, i medici hanno a disposizione metodi aggiornati e affidabili per aiutare le persone a conoscere il proprio rischio e a migliorare la propria salute attraverso cambiamenti nello stile di vita e, se necessario, trattamenti specifici.

Conversazione interattiva sul contenuto

discussione medico-scientifica con genIA