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Articolo per pazienti Pubblicato: 30/05/2011 Lettura: ~3 min

PRIMA DI TUTTO…C.U.R.I.A.MO.!

Fonte
Pierpaolo De Feo, C.U.R.I.A.MO. (Centro Universitario Ricerca Interdipartimentale Attività Motoria), Università degli Studi di Perugia

Aggiornato il 07/02/2026

Informazioni rapide
Contenuti derivati da testi redatti da Medici specialisti in ambito cardiovascolare, adattati usando un linguaggio semplice per aiutarti a capire meglio la tua salute
Categoria: 1041 Sezione: 5

Introduzione

Il diabete di tipo 2 può essere prevenuto e gestito attraverso un cambiamento dello stile di vita, che include l'esercizio fisico, una corretta alimentazione e il supporto psicologico. Il modello C.U.R.I.A.MO. è un programma multidisciplinare che mette il paziente al centro, aiutandolo a migliorare la salute in modo completo e sostenibile.

Che cos'è il modello C.U.R.I.A.MO.?

Il modello C.U.R.I.A.MO. è un programma sviluppato dall'Università degli Studi di Perugia per aiutare le persone a rischio di diabete di tipo 2, soprattutto chi è in sovrappeso o obeso, a migliorare il proprio stile di vita. Questo programma coinvolge diverse figure professionali e si basa su un percorso personalizzato che considera il paziente come protagonista del cambiamento.

I benefici dell'esercizio fisico nella prevenzione del diabete

  • L'esercizio fisico migliora la capacità del corpo di usare l'insulina, l'ormone che regola lo zucchero nel sangue.
  • Riduce del 50-60% il rischio di sviluppare il diabete nelle persone con difficoltà a gestire gli zuccheri.
  • Aiuta a diminuire il grasso addominale, la pressione alta e alcuni segnali di infiammazione nel corpo.
  • Aumenta il colesterolo buono (HDL) e migliora la forma fisica generale.
  • Contribuisce a una migliore qualità della vita e a una minore mortalità.

Tuttavia, l'esercizio da solo, senza modifiche nell'alimentazione e nello stile di vita, può non essere sufficiente a lungo termine.

Come funziona il percorso C.U.R.I.A.MO.

Il percorso inizia con la visita dal diabetologo, che valuta la situazione di salute, eventuali complicazioni e il rischio per il cuore. Il medico spiega al paziente le cause del diabete e i benefici di uno stile di vita più sano.

Tre aree di intervento:

  • Nutrizione: la dietista analizza le abitudini alimentari e aiuta a correggere gli errori con strategie pratiche e sostenibili. Sono previsti sei incontri di educazione alimentare, inclusi laboratori sul gusto e ricette salutari.
  • Attività fisica: un medico specialista valuta la forma fisica con un test specifico e guida il paziente in un programma di esercizi di tre mesi, con due sedute a settimana. L'allenamento include esercizi aerobici e di forza, con intensità crescente.
  • Supporto psicologico: una psicologa valuta lo stato mentale e aiuta il paziente ad accettare la malattia e a motivarsi al cambiamento. In caso di problemi più seri, sono previsti gruppi di supporto con uno psicoterapeuta.

Altri supporti nel percorso

  • Un laureato in scienze motorie accompagna il paziente nel riscoprire il piacere del movimento e nel sentirsi capace di migliorare.
  • Una pedagogista e un'infermiera educatrice organizzano incontri di gruppo per condividere esperienze e sostenere l'attività fisica anche dopo il programma.
  • Un organizzatore promuove attività all'aperto, come una camminata annuale di 390 km da mare a mare, per mantenere alta la motivazione.

Il lavoro di squadra

Il successo del programma dipende dalla collaborazione continua tra tutte le figure coinvolte, che si incontrano settimanalmente per discutere i progressi e le difficoltà dei pazienti.

In conclusione

Il modello C.U.R.I.A.MO. offre un modo completo e coordinato per aiutare le persone a rischio di diabete di tipo 2 a migliorare la propria salute. Attraverso il supporto medico, nutrizionale, fisico e psicologico, il paziente è accompagnato in un percorso di cambiamento sostenibile che può ridurre il rischio di malattia e migliorare la qualità della vita.

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