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Articolo per pazienti Pubblicato: 30/05/2011 Lettura: ~3 min

L’ipertensione nell’anziano: caratteristiche e gestione

Fonte
Andrea Ungar e collaboratori, Centro di riferimento regionale della Toscana per l’ipertensione arteriosa dell’anziano, AOU Careggi e Università di Firenze

Aggiornato il 07/02/2026

Informazioni rapide
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Introduzione

L’ipertensione, cioè la pressione alta, è molto comune nelle persone anziane. Con l’aumento dell’età media, è importante capire come questa condizione si presenti e si curi in modo specifico negli anziani. Qui spieghiamo in modo semplice cosa significa avere la pressione alta in età avanzata e come viene affrontata.

Che cos’è l’ipertensione nell’anziano

L’ipertensione è un problema molto diffuso nella popolazione anziana, con più del 70% delle persone sopra i 65 anni che ne soffrono. La pressione arteriosa viene considerata alta quando supera il valore di 140/90 mmHg, lo stesso limite usato per gli adulti più giovani.

Negli anziani, è molto frequente una forma particolare chiamata ipertensione sistolica isolata, dove la pressione massima (sistolica) è alta, mentre quella minima (diastolica) è normale o bassa. Questo succede perché con l’età i vasi sanguigni diventano più rigidi e meno elastici.

Come si fa la diagnosi

Misurare la pressione negli anziani può essere più complicato per alcune ragioni:

  • Pseudoipertensione: a causa della rigidità e calcificazione delle arterie, la pressione misurata può risultare più alta di quella reale.
  • Gap auscultatorio: durante la misurazione, i suoni della pressione possono comparire e scomparire in modo irregolare, rendendo difficile leggere i valori corretti.

Inoltre, gli anziani spesso hanno altre malattie come il diabete o problemi renali che aumentano il rischio di problemi cardiaci. Per questo motivo, è importante valutare il rischio complessivo e non solo i valori della pressione.

La semplice misurazione della pressione in ambulatorio può non bastare. Per capire meglio come varia la pressione durante il giorno e la notte, si può usare un apparecchio che misura la pressione per 24 ore (monitoraggio ambulatoriale della pressione arteriosa - ABPM).

Questo aiuta a scoprire episodi di pressione troppo bassa o troppo alta, specialmente di notte, che possono essere pericolosi.

Il trattamento dell’ipertensione nell’anziano

Il trattamento dell’ipertensione nell’anziano è importante e deve essere iniziato senza ritardi, proprio come nei pazienti più giovani. Studi recenti hanno dimostrato che abbassare la pressione anche negli ultraottantenni può ridurre il rischio di ictus e altri problemi cardiaci.

Tuttavia, ogni persona è diversa e la terapia deve essere scelta con attenzione, tenendo conto della tolleranza ai farmaci e delle condizioni generali di salute.

Un aspetto importante è che negli anziani la pressione troppo bassa può causare svenimenti e cadute, quindi il trattamento deve essere bilanciato per evitare questi rischi.

Pressione alta e memoria

Alcuni studi suggeriscono che la pressione alta in età adulta possa aumentare il rischio di problemi di memoria e demenza in età avanzata. Altri studi invece indicano che una pressione troppo bassa in età già avanzata può essere associata a un peggioramento della memoria.

Alcuni farmaci usati per l’ipertensione sembrano aiutare anche a rallentare la perdita di memoria, ma la ricerca continua per capire meglio questi effetti.

In conclusione

L’ipertensione nell’anziano è una condizione comune ma particolare, che richiede una valutazione attenta e personalizzata. La diagnosi può essere più complessa e il trattamento deve bilanciare i benefici con i possibili rischi, sempre considerando la salute generale e la qualità della vita della persona. È importante un approccio globale e multidimensionale per prendersi cura al meglio degli anziani con pressione alta.

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