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Articolo per pazienti Pubblicato: 31/05/2011 Lettura: ~2 min

FANS e rischio di infarto miocardico

Fonte
Circulation. 2011;123:2226-2235.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Dottoressa Francesca Santi Aggiornato il 07/02/2026

Informazioni rapide
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Categoria: 919 Sezione: 7

Introduzione

I farmaci anti-infiammatori non steroidei (FANS) sono spesso usati per alleviare dolore e infiammazione. Tuttavia, in persone che hanno già avuto un infarto al cuore, l'uso di questi farmaci può aumentare il rischio di problemi seri. Qui spieghiamo cosa è emerso da uno studio che ha analizzato questo rischio.

Che cosa sono i FANS

I FANS sono farmaci usati per ridurre dolore, febbre e infiammazione. Sono molto comuni, ma non sempre sicuri per tutti, specialmente per chi ha problemi al cuore.

Lo studio sul rischio nei pazienti con infarto

Un grande studio danese ha esaminato oltre 83.000 persone di almeno 30 anni che avevano avuto un infarto al cuore per la prima volta tra il 1997 e il 2006. I ricercatori hanno osservato quanti di questi pazienti hanno usato i FANS dopo l'infarto e cosa è successo loro.

Risultati principali

  • Il 42,3% dei pazienti ha usato FANS durante il periodo di osservazione.
  • Oltre 35.000 pazienti sono morti o hanno avuto un nuovo infarto.
  • L'uso di FANS è stato collegato a un aumento significativo del rischio di morte o di un nuovo infarto.
  • Il rischio era presente fin dall'inizio del trattamento e continuava anche dopo 90 giorni di uso.
  • Tra i vari FANS, il diclofenac è risultato il più pericoloso nei primi 7 giorni di trattamento.

Cosa significa questo per i pazienti con infarto

Per chi ha già avuto un infarto, anche un breve uso di FANS può aumentare il rischio di problemi gravi al cuore. Per questo motivo, l'uso di questi farmaci dovrebbe essere evitato o limitato molto attentamente in queste persone.

In conclusione

In sintesi, i farmaci anti-infiammatori non steroidei possono aumentare il rischio di morte o di un nuovo infarto in chi ha già avuto un problema cardiaco. È importante essere consapevoli di questo rischio e discutere sempre con il medico le scelte terapeutiche più sicure.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Dottoressa Francesca Santi

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