Che cosa è stato studiato
Lo studio PREVENIR ha analizzato se un sistema chiamato reti neurali artificiali, che imita il funzionamento del cervello, potesse aiutare a identificare i motivi per cui i pazienti reduci da una sindrome coronarica acuta (SCA) continuano o meno la terapia raccomandata.
Tra ottobre 2006 e aprile 2007, 1.811 medici di famiglia hanno seguito 4.850 pazienti che avevano avuto una SCA in media 24 mesi prima.
Cosa significa persistenza in terapia
La persistenza in terapia indica la capacità del paziente di mantenere nel tempo la cura prescritta, che in questo caso è quella considerata migliore e basata sulle evidenze scientifiche (terapia evidence-based).
Questa terapia comprende farmaci come:
- inibitori del RAAS (farmaci che aiutano a controllare la pressione e la funzione del cuore),
- statine (medicinali che riducono il colesterolo),
- beta bloccanti (farmaci che rallentano il battito cardiaco e riducono il lavoro del cuore).
I risultati principali
Alla dimissione dall'ospedale, solo il 44% dei pazienti aveva ricevuto questa terapia ottimale.
Dopo 24 mesi, tra questi pazienti, l'86,7% ha continuato la terapia correttamente.
Lo studio ha anche identificato alcuni fattori legati alla maggiore probabilità di persistere nella terapia:
- sovrappeso,
- dislipidemia (alterazioni dei grassi nel sangue),
- assenza di intervento chirurgico di rivascolarizzazione (cioè non aver subito un'operazione per migliorare il flusso del sangue al cuore),
- livello di istruzione basso.
Il modello delle reti neurali si è dimostrato migliore di altri metodi nel riconoscere questi fattori importanti sia per la prescrizione della terapia corretta sia per la sua continuazione nel tempo.
Perché è importante
Questo tipo di analisi è molto utile per capire come migliorare la cura dei pazienti nella vita reale, non solo negli studi clinici.
In particolare, aiuta a evidenziare l'importanza di prescrivere e mantenere nel tempo farmaci come le statine e i beta bloccanti, che spesso non vengono dati nelle dosi giuste o non vengono assunti a lungo termine come dovrebbero.
In conclusione
Le reti neurali possono essere uno strumento prezioso per identificare i fattori che influenzano la corretta e continua assunzione della terapia dopo una sindrome coronarica acuta. Questo aiuta a migliorare la gestione dei pazienti e a garantire che ricevano le cure migliori nel tempo, soprattutto per farmaci fondamentali come statine e beta bloccanti.