Che cos’è l’ipertensione resistente?
L’ipertensione resistente si verifica quando la pressione arteriosa rimane alta nonostante l’uso di almeno tre farmaci diversi per abbassarla, incluso un diuretico, cioè un medicinale che aiuta a eliminare i liquidi in eccesso dal corpo.
Lo studio sullo spironolattone
Uno studio ha valutato l’effetto di aggiungere 25 mg di spironolattone alla terapia già in corso in pazienti con ipertensione resistente. Questi pazienti avevano valori di pressione sistolica (la pressione quando il cuore batte) superiori a 140 mmHg o diastolica (la pressione quando il cuore è a riposo) superiori a 90 mmHg, nonostante il trattamento.
Come è stato condotto lo studio
- Lo studio è stato fatto in modo "doppio cieco": né i pazienti né i medici sapevano chi riceveva il farmaco vero o un placebo (una pillola senza principio attivo).
- 117 pazienti sono stati divisi in due gruppi: 59 hanno ricevuto spironolattone e 58 un placebo.
- L’analisi finale ha considerato 111 pazienti.
I risultati principali
- Dopo 8 settimane, chi ha preso spironolattone ha avuto una riduzione media della pressione sistolica di circa 5,4 mmHg misurata con un monitoraggio continuo.
- La pressione sistolica è diminuita in modo significativo anche durante la notte e nelle 24 ore, con riduzioni fino a circa 9 mmHg.
- La pressione diastolica (quella più bassa) non è diminuita in modo significativo.
- Gli effetti collaterali sono stati simili nei due gruppi, quindi il farmaco è risultato sicuro in questo contesto.
In conclusione
Lo spironolattone si è dimostrato un farmaco efficace e sicuro per abbassare la pressione sistolica nei pazienti con ipertensione resistente. Questo può rappresentare un importante aiuto per migliorare il controllo della pressione in situazioni difficili.