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Articolo per pazienti Pubblicato: 08/06/2011 Lettura: ~2 min

ICD negli ultraottantenni e novantenni: utilità in prevenzione primaria

Fonte
Am J Cardiol 2011. Article in press.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Dott. Leonardo Fontanesi Aggiornato il 07/02/2026

Informazioni rapide
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Categoria: 919 Sezione: 7

Introduzione

Questo testo parla dell'uso di un dispositivo chiamato ICD (defibrillatore impiantabile) in persone molto anziane, cioè sopra gli 80 anni. Viene esaminato se questo strumento è utile per prevenire problemi cardiaci gravi in queste persone, considerando che spesso hanno altre malattie importanti. L'obiettivo è capire meglio i benefici e i limiti di questo trattamento in questa fascia di età.

Che cos'è l'ICD e a cosa serve

L'ICD è un dispositivo impiantabile che aiuta a prevenire arresti cardiaci improvvisi. Viene usato in prevenzione primaria, cioè per evitare che si verifichino problemi gravi in persone a rischio, ma che non hanno ancora avuto eventi cardiaci importanti.

Lo studio sugli ultraottantenni e novantenni

Lo studio ha analizzato 99 persone con più di 80 anni, con una funzione del cuore ridotta (la capacità del ventricolo sinistro di pompare il sangue era inferiore al 35%). Questi pazienti hanno ricevuto un ICD. Sono stati confrontati con 53 persone simili che non hanno ricevuto questo dispositivo.

Entrambi i gruppi sono stati seguiti per circa due anni e mezzo.

I risultati principali

  • La maggior parte delle persone aveva problemi cardiaci causati da una riduzione del flusso di sangue al cuore (causa ischemica).
  • I pazienti con ICD avevano una funzione cardiaca leggermente peggiore, ma questa differenza non era significativa.
  • Durante il periodo di osservazione, sono morte 93 persone: 58 nel gruppo con ICD e 35 nel gruppo senza ICD.
  • Nel primo anno, la mortalità è stata più alta nel gruppo senza ICD (72% contro 52%), ma questa differenza non si è mantenuta significativa dopo aver considerato altri fattori come l'età e altre malattie.
  • Dopo aver corretto per questi fattori, l'ICD non ha mostrato un beneficio chiaro sulla sopravvivenza.
  • L'età e la funzione renale (misurata con il filtrato glomerulare) sono risultati i principali fattori che influenzano la sopravvivenza.

Cosa significa tutto questo

In persone molto anziane con problemi al cuore, l'impianto di un ICD in prevenzione primaria potrebbe non migliorare in modo significativo la durata della vita, soprattutto quando sono presenti altre malattie importanti. L'età avanzata e la salute dei reni sembrano avere un ruolo più importante nel determinare la sopravvivenza.

In conclusione

Lo studio suggerisce che l'uso dell'ICD in persone sopra gli 80 anni, con una funzione cardiaca ridotta ma senza eventi cardiaci precedenti, non garantisce un miglioramento netto della sopravvivenza. È importante considerare l'età e altre condizioni di salute nel decidere il trattamento più adatto.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Dott. Leonardo Fontanesi

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