Che cosa dice lo studio
Uno studio condotto nell'area di Worcester (USA) ha analizzato i casi di infarto miocardico acuto in persone sotto i 55 anni tra il 1975 e il 2005. I risultati mostrano che circa 1 persona su 5 ricoverate per un primo infarto in quell'area aveva meno di 55 anni.
Incidenza e caratteristiche
- Il numero di infarti in giovani sotto i 30 anni era di 66 ogni 100.000 abitanti.
- Nei pazienti più giovani, il tipo di infarto più comune era il cosiddetto STEMI, una forma più grave.
- Quasi la metà dei pazienti giovani erano fumatori (circa il 48%).
- Nel tempo è aumentata la diagnosi di ipertensione (pressione alta), diabete e insufficienza cardiaca in questi pazienti.
- È cresciuto anche il numero di giovani con obesità (indice di massa corporea superiore a 30).
Miglioramenti nelle cure
Durante i 30 anni di studio, si è osservato un uso sempre maggiore di terapie efficaci e di procedure per migliorare il flusso di sangue al cuore. Questo ha portato a una riduzione della mortalità a breve termine dopo l'infarto.
Importanza della prevenzione
Nonostante i progressi nelle cure, il fumo rimane un problema molto diffuso tra i giovani con infarto. Il fumo sembra aumentare il rischio di avere un infarto più grave. Per questo motivo, è fondamentale che chi ha altri fattori di rischio, come obesità, diabete o pressione alta, eviti assolutamente di fumare.
In conclusione
Le cure per l'infarto nei giovani sono migliorate molto negli ultimi decenni, riducendo la mortalità. Tuttavia, la prevenzione resta essenziale. Ridurre il fumo, controllare il peso, il diabete e la pressione alta può aiutare a evitare che l'infarto si verifichi in persone giovani.