CardioLink Salute • Contenuti informativi per pazienti
Articolo per pazienti Pubblicato: 16/06/2011 Lettura: ~2 min

Quale terapia scegliere per i pazienti ipertesi a basso rischio cardiovascolare?

Fonte
Congresso Nazionale SICOA 2011, Napoli.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Dott. Giuseppe Marazzi Aggiornato il 07/02/2026

Informazioni rapide
Contenuti derivati da testi redatti da Medici specialisti in ambito cardiovascolare, adattati usando un linguaggio semplice per aiutarti a capire meglio la tua salute
Categoria: 919 Sezione: 7

Introduzione

Quando si tratta di scegliere il trattamento per chi ha la pressione alta ma un basso rischio di problemi cardiaci, è importante basarsi su dati scientifici chiari. Questo aiuta a trovare la terapia più adatta e sicura per ogni persona.

Che cosa dicono gli studi recenti

Durante un congresso medico, è stato discusso uno studio chiamato ONTARGET. Questo studio ha confrontato due tipi di farmaci usati per l'ipertensione: i sartani (come il telmisartan) e gli ACE inibitori (come il ramipril).

I risultati principali sono stati:

  • Entrambi i farmaci hanno avuto la stessa efficacia nel raggiungere l'obiettivo principale dello studio.
  • La combinazione dei due farmaci insieme non ha dato benefici aggiuntivi.
  • Circa un quarto delle persone che prendevano ACE inibitori ha dovuto interrompere il trattamento a causa di effetti collaterali.

Importanza della tollerabilità e del rischio cardiovascolare

Oltre all'efficacia, è importante considerare la tollerabilità del farmaco, cioè quanto è facile per il paziente sopportarlo senza problemi.

Altri studi, come il CHARM, hanno mostrato che nei pazienti con basso rischio cardiovascolare, i sartani possono offrire una maggiore protezione rispetto agli ACE inibitori. Questo significa che per chi ha meno probabilità di avere problemi al cuore, i sartani potrebbero essere più vantaggiosi.

Lo stesso risultato è stato osservato anche in alcuni gruppi dello studio ONTARGET, dove il telmisartan ha funzionato meglio del ramipril nei pazienti a basso rischio.

Come scegliere la terapia più adatta

Questi dati indicano che la scelta del trattamento non dovrebbe basarsi solo sul costo o su criteri semplici. È fondamentale valutare con attenzione il livello di rischio di ogni paziente e scegliere il farmaco più adatto a lui.

Seguendo questo approccio personalizzato, un centro medico ha raggiunto ottimi risultati:

  • Controllo della pressione arteriosa nell'80% dei pazienti.
  • Massima protezione possibile contro i danni agli organi causati dall'ipertensione.

In conclusione

Per i pazienti con pressione alta e basso rischio di problemi cardiaci, i sartani possono offrire una protezione migliore e una tollerabilità superiore rispetto agli ACE inibitori. La scelta della terapia deve essere fatta con attenzione, valutando il rischio individuale e non solo il costo, per garantire il miglior risultato possibile.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Dott. Giuseppe Marazzi

Conversazione interattiva sul contenuto

discussione medico-scientifica con genIA