Che cos'è l'edema periferico causato dai calcio-antagonisti?
L'edema periferico è un gonfiore dovuto all'accumulo di liquidi nei tessuti delle gambe o dei piedi. Nei pazienti che assumono calcio-antagonisti (farmaci per la pressione alta), questo gonfiore si verifica perché i piccoli vasi sanguigni (arteriole) si dilatano. Questa dilatazione aumenta la pressione all'interno dei capillari, causando la fuoriuscita di liquidi nei tessuti circostanti.
Quanto è comune questo problema?
Una ricerca ha analizzato 106 studi clinici con quasi 100.000 pazienti ipertesi, di età media intorno ai 56 anni. Ecco i risultati principali:
- L'incidenza di edema periferico è stata del 10,7% nei pazienti trattati con calcio-antagonisti, rispetto al 3,2% nei pazienti che non li assumevano o assumevano placebo.
- Il numero di pazienti che hanno dovuto interrompere il trattamento a causa del gonfiore era più alto tra chi assumeva calcio-antagonisti (2,1%) rispetto al gruppo di controllo (0,5%).
- Il rischio di edema e l'interruzione della terapia aumentano con il tempo, arrivando fino al 24% di edema e al 5% di interruzione dopo 6 mesi di trattamento.
Differenze tra tipi di calcio-antagonisti
Esistono diversi tipi di calcio-antagonisti. Quelli chiamati diidropiridinici lipofili causano meno edema, con un rischio inferiore del 57% rispetto ai diidropiridinici tradizionali. In generale, i diidropiridinici causano edema nel 12,3% dei casi, mentre i non-diidropiridinici solo nel 3,1%.
In conclusione
L'edema periferico è un effetto collaterale abbastanza frequente durante il trattamento con calcio-antagonisti e tende ad aumentare con il tempo. Dopo sei mesi, quasi un quarto dei pazienti può sviluppare gonfiore, e più del 5% potrebbe dover interrompere la terapia a causa di questo problema.