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Articolo per pazienti Pubblicato: 10/11/2025 Lettura: ~2 min

Dieta a base vegetale e rischio di demenza e malattie cardiache

Fonte
Dunk et al., DOI: 10.1016/j.jacadv.2025.102229.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Andreina Carbone Aggiornato il 15/11/2025

Informazioni rapide
Contenuti derivati da testi redatti da Medici specialisti in ambito cardiovascolare, adattati usando un linguaggio semplice per aiutarti a capire meglio la tua salute
Categoria: 907 Sezione: 7

Introduzione

Questo testo spiega come una dieta ricca di alimenti vegetali e uno stile di vita sano possano influenzare il rischio di sviluppare la demenza, soprattutto in persone con malattie cardiache o metaboliche. Le informazioni sono basate su uno studio scientifico che ha seguito molte persone per diversi anni.

Che cosa sono le malattie cardiometaboliche e la demenza?

Le malattie cardiometaboliche includono problemi come le malattie del cuore, l'ictus e il diabete di tipo 2. Queste condizioni sono collegate a un aumento del rischio di demenza, una malattia che colpisce la memoria e altre funzioni mentali.

Lo studio e i suoi partecipanti

Lo studio ha coinvolto più di 71.000 persone di età superiore ai 55 anni, senza demenza all'inizio, che hanno fornito informazioni sulla loro dieta in più occasioni. Sono stati valutati tre tipi di dieta a base vegetale:

  • Indice di Dieta a Base Vegetale (PDI): misura generale del consumo di alimenti vegetali.
  • PDI salutare (hPDI): indica una dieta ricca di alimenti vegetali considerati salutari.
  • PDI non salutare (uPDI): indica una dieta con alimenti vegetali meno salutari.

Oltre alla dieta, sono stati considerati altri comportamenti sani come non fumare, bere alcol con moderazione e fare molta attività fisica.

Risultati principali

  • Circa il 13,5% dei partecipanti aveva già una malattia cardiometabolica all'inizio dello studio.
  • Dopo circa 12 anni, l'1,2% ha sviluppato demenza.
  • Chi aveva malattie cardiometaboliche aveva un rischio quasi doppio di sviluppare demenza rispetto agli altri.
  • Il rischio di demenza era più basso tra chi seguiva una dieta vegetale di alta qualità (hPDI elevato).
  • Il rischio era invece più alto tra chi aveva una dieta vegetale di bassa qualità (uPDI elevato).
  • Altri comportamenti sani, come non fumare e fare attività fisica, aiutavano a ridurre il rischio di demenza solo se la qualità della dieta vegetale era bassa.

In conclusione

La qualità della dieta a base vegetale è molto importante per il rischio di demenza nelle persone con malattie cardiometaboliche. Una dieta ricca di alimenti vegetali salutari può ridurre questo rischio. Altri comportamenti sani aiutano soprattutto quando la dieta non è di alta qualità.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Andreina Carbone

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