Che cosa sono i beta bloccanti e l'arteriopatia periferica
I beta bloccanti sono farmaci usati per abbassare la pressione arteriosa e proteggere il cuore. L'arteriopatia periferica (PAD) è una condizione in cui le arterie delle gambe si restringono, causando dolore durante la camminata, chiamato claudicatio intermittens.
Perché si pensa che i beta bloccanti possano essere rischiosi nella PAD
Nei foglietti illustrativi di alcuni farmaci, si dice che i beta bloccanti non dovrebbero essere usati in chi ha PAD. Questo perché si temeva che potessero peggiorare la circolazione nelle gambe.
Cosa dice lo studio recente
Uno studio pubblicato nel 2011 ha confrontato due farmaci in pazienti con PAD e pressione alta:
- Nebivololo (un beta bloccante)
- Idroclorotiazide (un diuretico, cioè un farmaco che aiuta a eliminare i liquidi)
Lo studio ha valutato quanto i pazienti potessero camminare prima di sentire dolore (la distanza di claudicatio) prima e dopo 24 settimane di trattamento.
Risultati principali
- Entrambi i farmaci hanno abbassato la pressione arteriosa in modo significativo.
- La distanza che i pazienti riuscivano a camminare senza dolore è aumentata in modo simile con entrambi i trattamenti.
- Altri parametri della circolazione alle gambe sono migliorati in entrambi i gruppi.
- Entrambi i farmaci sono stati ben tollerati, cioè non hanno causato problemi importanti.
Cosa significa per chi ha PAD
Se non ci sono lesioni molto gravi o dolore anche a riposo, l'uso attento di beta bloccanti selettivi come il nebivololo può essere considerato sicuro anche in presenza di arteriopatia periferica.
In conclusione
Contrariamente a quanto si pensava, i beta bloccanti possono essere utilizzati con sicurezza in pazienti con arteriopatia periferica e pressione alta, purché prescritti con attenzione e in assenza di condizioni molto gravi. Questo permette di avere più opzioni per il trattamento.