CardioLink Salute • Contenuti informativi per pazienti
Articolo per pazienti Pubblicato: 12/07/2011 Lettura: ~2 min

Resincronizzazione preventiva dopo infarto miocardico: il beneficio dipende dal tempo?

Fonte
European Heart Journal Volume 32, Issue 13 Pp. 1614-1621.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Dottoressa Ilaria Ferrari Aggiornato il 07/02/2026

Informazioni rapide
Contenuti derivati da testi redatti da Medici specialisti in ambito cardiovascolare, adattati usando un linguaggio semplice per aiutarti a capire meglio la tua salute
Categoria: 919 Sezione: 7

Introduzione

Dopo un infarto al cuore, il muscolo cardiaco può cambiare nel tempo, influenzando la funzione del cuore. La terapia di resincronizzazione cardiaca con defibrillatore (CRT-D) è un trattamento che può aiutare alcune persone con problemi cardiaci. Questo testo spiega come il tempo trascorso dall'infarto può influenzare i benefici di questa terapia.

Che cosa succede al cuore dopo un infarto

Dopo un infarto miocardico, cioè un danno al muscolo del cuore dovuto a un blocco del flusso di sangue, il cuore può subire un rimodellamento cardiaco. Questo significa che la struttura e la funzione del cuore cambiano gradualmente nel tempo.

La terapia di resincronizzazione cardiaca con defibrillatore (CRT-D)

La CRT-D è un trattamento che aiuta il cuore a battere in modo più coordinato, migliorando la sua efficienza. Viene usata in persone con cardiomiopatia ischemica, cioè un cuore indebolito a causa di problemi di circolazione sanguigna, spesso dopo un infarto.

Lo studio e i suoi risultati principali

Uno studio ha analizzato 704 pazienti con cardiomiopatia ischemica e infarto documentato, confrontando chi ha ricevuto la CRT-D con chi ha avuto solo un defibrillatore impiantabile (ICD).

  • Nei pazienti con solo ICD, il rischio di insufficienza cardiaca o morte aumentava del 4% ogni anno dopo l'infarto.
  • I pazienti che avevano avuto l'infarto da più tempo (in media 8 anni o più) hanno mostrato un beneficio maggiore dalla CRT-D rispetto a chi aveva avuto un infarto più recente.
  • Il beneficio della CRT-D cresceva con l'aumentare del tempo trascorso dall'infarto:
  • meno di 3 anni: nessun beneficio significativo;
  • 3-8 anni: beneficio limitato;
  • 8-15 anni: beneficio significativo;
  • oltre 15 anni: beneficio molto significativo.

Inoltre, anche i pazienti con cardiomiopatia ischemica senza infarto documentato hanno tratto un beneficio importante dalla CRT-D.

Cosa significa tutto questo

Questi risultati suggeriscono che la terapia di resincronizzazione cardiaca con defibrillatore può essere più efficace se iniziata dopo un certo tempo dall'infarto, soprattutto in pazienti con danni cardiaci più consolidati.

In conclusione

Il tempo trascorso dall'infarto influisce sul beneficio della terapia CRT-D. In particolare, chi ha avuto un infarto da molti anni può ottenere un miglioramento maggiore con questo trattamento rispetto a chi ha avuto un infarto più recente.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Dottoressa Ilaria Ferrari

Conversazione interattiva sul contenuto

discussione medico-scientifica con genIA