Che cos'è la disfunzione diastolica
La disfunzione diastolica (DD) riguarda la difficoltà del cuore nel rilassarsi e riempirsi di sangue tra un battito e l'altro. Questo problema può essere valutato con un esame chiamato ecocardiogramma Doppler, che usa onde sonore per vedere come il sangue scorre nel cuore.
Lo studio e i pazienti coinvolti
Un grande studio ha analizzato i dati di oltre 36.000 pazienti con età media di circa 58 anni, di cui più della metà donne. Tutti avevano una funzione sistolica normale, cioè la capacità del cuore di pompare sangue era preservata (frazione di eiezione del 55% o più). Questi pazienti sono stati seguiti per circa 6 anni.
Classificazione della disfunzione diastolica
La disfunzione diastolica è stata divisa in quattro livelli:
- Normale: nessun problema nel rilassamento del cuore.
- Lieve (grado I): un lieve problema nel rilassamento, chiamato anche compromissione del pattern di rilasciamento.
- Moderata (grado II): un problema più evidente, detto pattern pseudonormale.
- Grave (grado III): un problema serio, chiamato pattern restrittivo.
Risultati principali
Nel gruppo studiato, il 65% aveva una qualche forma di disfunzione diastolica, con la forma lieve la più comune. Durante il periodo di osservazione, sono stati registrati 5.789 decessi.
Il tasso di sopravvivenza risultava peggiore in chi aveva disfunzione diastolica, e peggiorava con l'aumentare della gravità. Tuttavia, dopo aver considerato altri fattori, solo la disfunzione diastolica moderata e grave era collegata a un aumento del rischio di mortalità. La forma lieve, pur frequente, non sembrava influenzare la sopravvivenza.
In conclusione
La presenza di una disfunzione diastolica di grado moderato o grave può indicare un rischio più alto di mortalità, anche se la funzione di pompaggio del cuore è normale. Al contrario, la disfunzione lieve, pur comune, non sembra aumentare questo rischio.