Che cosa è stato studiato
I ricercatori hanno voluto capire come ridurre la frequenza cardiaca possa influenzare la capacità di esercizio e il benessere delle persone con scompenso cardiaco. Hanno confrontato tre trattamenti:
- Carvedilolo, un farmaco beta bloccante usato per il cuore;
- Ivabradina, un farmaco che rallenta il battito cardiaco;
- La combinazione di carvedilolo e ivabradina.
Come è stato fatto lo studio
I pazienti sono stati divisi in tre gruppi e hanno ricevuto uno dei tre trattamenti. La dose massima del farmaco è stata più spesso tollerata da chi prendeva ivabradina rispetto a chi prendeva solo carvedilolo o la combinazione.
I risultati principali
- La frequenza cardiaca è diminuita in tutti i gruppi, ma di più nel gruppo che ha ricevuto la combinazione.
- La distanza percorsa nel test dei 6 minuti di cammino e il tempo di esercizio durante un test cardiopolmonare sono aumentati significativamente nei gruppi con ivabradina e con la combinazione, ma non nel gruppo con solo carvedilolo.
- Il picco di VO2, che indica la quantità massima di ossigeno utilizzata durante l'esercizio, è migliorato nei gruppi con ivabradina e combinazione rispetto al carvedilolo da solo.
- La qualità della vita è migliorata nei pazienti trattati con ivabradina o con la combinazione, mentre non è cambiata in quelli con solo carvedilolo.
In conclusione
Questo studio suggerisce che l'ivabradina, da sola o insieme al carvedilolo, può aiutare meglio i pazienti con scompenso cardiaco a migliorare la loro capacità di fare esercizio e la qualità della vita rispetto al solo carvedilolo.