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Articolo per pazienti Pubblicato: 12/11/2025 Lettura: ~2 min

Musica e delirium: nessun beneficio nei pazienti anziani ventilati

Fonte
Khan BA et al. JAMA Intern Med. 2025. doi:10.1001/jamainternmed.2025.5263.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Martina Chiriacò Aggiornato il 15/11/2025

Informazioni rapide
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Categoria: 907 Sezione: 7

Introduzione

La musica è spesso usata come aiuto per migliorare il benessere nelle persone malate, anche in terapia intensiva. Tuttavia, uno studio recente ha valutato se ascoltare musica potesse aiutare gli anziani sottoposti a ventilazione meccanica a ridurre il delirium, uno stato di confusione mentale. I risultati mostrano che, in questo caso, la musica non ha portato miglioramenti significativi.

Che cosa è stato studiato

Un gruppo di ricercatori ha condotto uno studio su 158 pazienti anziani, con un'età media di 68 anni, che erano in terapia intensiva e avevano bisogno di un ventilatore per respirare. I pazienti sono stati divisi in due gruppi:

  • un gruppo ha ascoltato musica a ritmo lento (60-80 battiti al minuto) due volte al giorno per un massimo di 7 giorni;
  • l'altro gruppo ha ascoltato una traccia silenziosa, usata come controllo.

Cosa si voleva capire

L'obiettivo principale era vedere se la musica potesse aumentare i giorni in cui i pazienti erano liberi da delirium (uno stato di confusione mentale) o coma. Per misurare questo, sono stati usati strumenti specifici che valutano la presenza di confusione e il livello di sedazione.

Risultati principali

  • I giorni senza delirium o coma sono stati simili in entrambi i gruppi: 2,5 giorni nel gruppo musica e 3 giorni nel gruppo controllo, una differenza non significativa.
  • La gravità del delirium, il dolore e l'ansia misurati con scale riconosciute non hanno mostrato differenze importanti tra i due gruppi.

Cosa significa questo

Questi risultati indicano che, per i pazienti anziani in ventilazione meccanica, ascoltare musica a ritmo lento non ha ridotto la durata o la gravità del delirium né ha migliorato il dolore o l'ansia. Questo suggerisce che interventi non farmacologici come la musica necessitano di ulteriori studi e miglioramenti prima di poter essere considerati efficaci in questa situazione.

In conclusione

Ascoltare musica a ritmo lento non ha mostrato benefici nel ridurre il delirium, il dolore o l'ansia nei pazienti anziani sottoposti a ventilazione meccanica in terapia intensiva. Sono necessari ulteriori studi per trovare modi migliori di supportare questi pazienti.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Martina Chiriacò

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