CardioLink Salute • Contenuti informativi per pazienti
Articolo per pazienti Pubblicato: 29/08/2011 Lettura: ~3 min

Nuove Linee Guida ESC/EAS sulla gestione delle dislipidemie

Fonte
ESC Congress 2011.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Dott. Leonardo Fontanesi Aggiornato il 07/02/2026

Informazioni rapide
Contenuti derivati da testi redatti da Medici specialisti in ambito cardiovascolare, adattati usando un linguaggio semplice per aiutarti a capire meglio la tua salute
Categoria: 919 Sezione: 7

Introduzione

Le dislipidemie, cioè alterazioni dei grassi nel sangue, sono molto diffuse in Europa e aumentano il rischio di malattie cardiache. Le nuove linee guida europee aiutano a capire come gestire al meglio questi disturbi per proteggere la salute del cuore.

Che cosa sono le dislipidemie e perché sono importanti

Le dislipidemie sono condizioni in cui i livelli di grassi nel sangue, come il colesterolo e i trigliceridi, sono alterati. Questi cambiamenti possono aumentare il rischio di sviluppare problemi al cuore e ai vasi sanguigni.

Obiettivi delle nuove linee guida ESC/EAS

Le nuove linee guida, create da esperti europei, aggiornano le indicazioni per gestire le dislipidemie basandosi sulle più recenti ricerche scientifiche. L'obiettivo principale è ridurre il colesterolo LDL, spesso chiamato "colesterolo cattivo", per diminuire il rischio di malattie cardiovascolari.

Livelli consigliati di colesterolo LDL

  • Per chi ha un rischio moderato: meno di 115 mg/dL
  • Per chi ha un rischio alto: meno di 100 mg/dL
  • Per chi ha un rischio molto alto: meno di 70 mg/dL o una riduzione di almeno il 50% rispetto al valore iniziale

Altri grassi nel sangue da considerare

Oltre al colesterolo LDL, le nuove linee guida evidenziano l'importanza del colesterolo HDL (quello "buono") e dell'apolipoproteina B, una proteina legata al trasporto del colesterolo. In futuro, potrebbe diventare importante anche il colesterolo non-HDL, che include tutti i tipi di colesterolo considerati dannosi.

Ruolo dei trigliceridi

I trigliceridi sono un altro tipo di grasso nel sangue. Livelli alti di trigliceridi insieme a bassi livelli di colesterolo HDL possono aumentare molto il rischio di aterosclerosi, cioè il deposito di grassi nelle arterie. Questo è particolarmente comune in Europa e tra le persone con diabete.

Circa un terzo degli adulti europei ha trigliceridi sopra i 150 mg/dL, anche se il colesterolo LDL è sotto controllo. Questi soggetti hanno comunque un rischio cardiovascolare elevato.

Come gestire le dislipidemie

La terapia deve essere personalizzata, cioè adattata alle esigenze e agli obiettivi di ogni persona.

  • Stile di vita e alimentazione sono sempre il primo passo per migliorare i livelli di grassi nel sangue.
  • Se necessario, si possono usare le statine, farmaci molto studiati che aiutano a ridurre il colesterolo LDL.
  • La scelta della statina dipende dai livelli di colesterolo da trattare e da quanto bisogna ridurlo, sempre considerando la qualità della vita e i costi.
  • Se le statine da sole non bastano, si possono aggiungere altri farmaci come ezetimibe o niacina.
  • Per i trigliceridi alti, oltre alla dieta e alla riduzione dell'alcol, si possono considerare farmaci come fibrati, niacina e acidi grassi omega-3, da soli o in combinazione.

In conclusione

Le nuove linee guida ESC/EAS offrono indicazioni aggiornate per gestire le dislipidemie in modo efficace e personalizzato. Ridurre il colesterolo LDL resta l'obiettivo principale, ma anche altri grassi nel sangue come i trigliceridi e il colesterolo HDL sono importanti per proteggere la salute del cuore. Uno stile di vita sano è sempre la base, mentre i farmaci possono essere usati quando necessario per raggiungere i livelli consigliati.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Dott. Leonardo Fontanesi

Conversazione interattiva sul contenuto

discussione medico-scientifica con genIA