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Articolo per pazienti Pubblicato: 05/09/2011 Lettura: ~2 min

EURIKA! Prevenzione della malattia cardiovascolare... da rivedere!!

Fonte
European Heart Journal Volume 32, Issue 17 Pp. 2143-2152.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Dottoressa Ilaria Ferrari Aggiornato il 07/02/2026

Informazioni rapide
Contenuti derivati da testi redatti da Medici specialisti in ambito cardiovascolare, adattati usando un linguaggio semplice per aiutarti a capire meglio la tua salute
Categoria: 919 Sezione: 7

Introduzione

La prevenzione delle malattie cardiovascolari è molto importante per mantenere il cuore sano. Lo studio EURIKA ha analizzato come vengono gestiti i fattori di rischio in persone senza malattie cardiache ma con condizioni che aumentano il rischio. I risultati mostrano che molti pazienti non raggiungono ancora gli obiettivi di salute consigliati, indicando che c'è spazio per migliorare la prevenzione.

Che cos'è lo studio EURIKA

Lo studio EURIKA ha coinvolto 7.641 persone di almeno 50 anni, provenienti da 12 paesi europei, che non avevano una malattia cardiaca evidente ma avevano almeno un fattore di rischio importante per problemi al cuore. I dati sono stati raccolti nel 2009 e si sono basati sulle linee guida europee del 2007 per la prevenzione delle malattie cardiovascolari.

Come sono stati valutati i pazienti

  • È stata misurata la colesterolemia, cioè il livello di colesterolo nel sangue.
  • È stata misurata l'emoglobina glicata (HbA1c), un indicatore del controllo del glucosio nel sangue nei diabetici.
  • Il rischio di malattia cardiovascolare è stato calcolato usando un metodo chiamato SCORE.

L'età media dei partecipanti era di 63 anni, con quasi metà uomini. Circa il 40% aveva un rischio alto di malattie cardiovascolari.

Risultati principali

  • Tra le persone con pressione alta che stavano assumendo farmaci (94,2%), solo il 38,8% ha raggiunto la pressione arteriosa consigliata, cioè inferiore a 140/90 mmHg.
  • Tra chi era in trattamento per colesterolo alto (74,4%), il 41,2% ha raggiunto i livelli raccomandati di colesterolo totale e LDL (il cosiddetto "colesterolo cattivo").
  • Tra i pazienti con diabete di tipo 2 in cura (87,2%), il 36,7% ha ottenuto un buon controllo del glucosio, con un valore di HbA1c inferiore al 6,5%.
  • Tra le persone obese che seguivano trattamenti non farmacologici (come dieta e attività fisica) (92,2%), solo il 24,7% ha raggiunto un indice di massa corporea (IMC) inferiore a 30 kg/m2, che indica un miglioramento del peso.

Cosa significa tutto questo

Questi dati mostrano che, anche tra chi è in cura e sotto controllo medico, circa un terzo delle persone rimane ad alto rischio di malattie cardiovascolari. Questo è preoccupante, soprattutto considerando che lo studio riguarda solo paesi europei con sistemi sanitari avanzati.

Inoltre, molti fattori di rischio come pressione alta, colesterolo elevato, diabete e obesità non sono ancora ben controllati nella prevenzione primaria, cioè prima che si manifestino malattie cardiache.

In conclusione

Lo studio EURIKA evidenzia che la prevenzione delle malattie cardiovascolari può essere migliorata. Molti pazienti con fattori di rischio importanti non raggiungono ancora gli obiettivi di salute raccomandati. Questo suggerisce la necessità di strategie più efficaci per aiutare le persone a gestire meglio la propria salute e ridurre il rischio di problemi al cuore.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Dottoressa Ilaria Ferrari

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