Che cos'è lo studio EURIKA
Lo studio EURIKA ha coinvolto 7.641 persone di almeno 50 anni, provenienti da 12 paesi europei, che non avevano una malattia cardiaca evidente ma avevano almeno un fattore di rischio importante per problemi al cuore. I dati sono stati raccolti nel 2009 e si sono basati sulle linee guida europee del 2007 per la prevenzione delle malattie cardiovascolari.
Come sono stati valutati i pazienti
- È stata misurata la colesterolemia, cioè il livello di colesterolo nel sangue.
- È stata misurata l'emoglobina glicata (HbA1c), un indicatore del controllo del glucosio nel sangue nei diabetici.
- Il rischio di malattia cardiovascolare è stato calcolato usando un metodo chiamato SCORE.
L'età media dei partecipanti era di 63 anni, con quasi metà uomini. Circa il 40% aveva un rischio alto di malattie cardiovascolari.
Risultati principali
- Tra le persone con pressione alta che stavano assumendo farmaci (94,2%), solo il 38,8% ha raggiunto la pressione arteriosa consigliata, cioè inferiore a 140/90 mmHg.
- Tra chi era in trattamento per colesterolo alto (74,4%), il 41,2% ha raggiunto i livelli raccomandati di colesterolo totale e LDL (il cosiddetto "colesterolo cattivo").
- Tra i pazienti con diabete di tipo 2 in cura (87,2%), il 36,7% ha ottenuto un buon controllo del glucosio, con un valore di HbA1c inferiore al 6,5%.
- Tra le persone obese che seguivano trattamenti non farmacologici (come dieta e attività fisica) (92,2%), solo il 24,7% ha raggiunto un indice di massa corporea (IMC) inferiore a 30 kg/m2, che indica un miglioramento del peso.
Cosa significa tutto questo
Questi dati mostrano che, anche tra chi è in cura e sotto controllo medico, circa un terzo delle persone rimane ad alto rischio di malattie cardiovascolari. Questo è preoccupante, soprattutto considerando che lo studio riguarda solo paesi europei con sistemi sanitari avanzati.
Inoltre, molti fattori di rischio come pressione alta, colesterolo elevato, diabete e obesità non sono ancora ben controllati nella prevenzione primaria, cioè prima che si manifestino malattie cardiache.
In conclusione
Lo studio EURIKA evidenzia che la prevenzione delle malattie cardiovascolari può essere migliorata. Molti pazienti con fattori di rischio importanti non raggiungono ancora gli obiettivi di salute raccomandati. Questo suggerisce la necessità di strategie più efficaci per aiutare le persone a gestire meglio la propria salute e ridurre il rischio di problemi al cuore.