CardioLink Salute • Contenuti informativi per pazienti
Articolo per pazienti Pubblicato: 07/02/2024 Lettura: ~2 min

Prognosi a lungo termine nei pazienti trattati con resincronizzazione cardiaca

Fonte
Sapp JL et al. N Engl J Med. 2024. doi: 10.1056/NEJMoa2304542.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Vincenzo Castiglione Aggiornato il 01/02/2026

Informazioni rapide
Contenuti derivati da testi redatti da Medici specialisti in ambito cardiovascolare, adattati usando un linguaggio semplice per aiutarti a capire meglio la tua salute
Categoria: 919 Sezione: 7

Introduzione

La resincronizzazione cardiaca è una terapia importante per chi ha problemi al cuore come lo scompenso cardiaco. Questo studio ha esaminato come questa terapia possa influire sulla sopravvivenza delle persone nel tempo, confrontandola con un altro trattamento chiamato defibrillatore. Scopriamo insieme i risultati in modo semplice e chiaro.

Che cos'è la resincronizzazione cardiaca (CRT)

La resincronizzazione cardiaca è una terapia che aiuta il cuore a battere in modo più coordinato. Viene usata in persone con scompenso cardiaco, cioè quando il cuore non riesce a pompare il sangue in modo efficace. Questa terapia utilizza un dispositivo chiamato CRT-D, che combina la resincronizzazione con un defibrillatore, un apparecchio che può correggere i battiti cardiaci irregolari.

Lo studio RAFT: cosa ha analizzato

Lo studio ha confrontato due gruppi di pazienti con:

  • scompenso cardiaco di grado moderato (classi NYHA II-III);
  • frazione di eiezione del cuore molto bassa (≤30%), che indica una ridotta capacità di pompare il sangue;
  • allargamento del QRS (≥120 ms), un segno di battito cardiaco non sincronizzato.

Un gruppo ha ricevuto solo il defibrillatore (ICD), mentre l'altro ha ricevuto il dispositivo combinato CRT-D.

Risultati a lungo termine

Lo studio ha seguito i pazienti per un tempo medio di quasi 8 anni, e fino a quasi 14 anni per chi è sopravvissuto più a lungo. Ecco cosa è emerso:

  • La mortalità (numero di persone decedute) è stata del 76,4% nel gruppo con solo defibrillatore e del 71,2% nel gruppo con CRT-D.
  • La sopravvivenza è stata più lunga nel gruppo con CRT-D, con una differenza statisticamente significativa.
  • Eventi gravi come morte, trapianto di cuore o impianto di dispositivi di assistenza ventricolare si sono verificati nel 77,7% del gruppo ICD e nel 75,4% del gruppo CRT-D.

Cosa significa tutto questo

Per i pazienti con scompenso cardiaco grave e battito non sincronizzato, la terapia con CRT-D offre un beneficio duraturo, migliorando la sopravvivenza rispetto al solo defibrillatore. Questo vantaggio può durare fino a quasi 14 anni.

In conclusione

La resincronizzazione cardiaca combinata con il defibrillatore è una terapia efficace a lungo termine per migliorare la sopravvivenza nelle persone con scompenso cardiaco e battito non coordinato. Questo studio conferma che il beneficio di questa terapia può durare molti anni, offrendo una migliore qualità di vita e maggiore durata.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Vincenzo Castiglione

Conversazione interattiva sul contenuto

discussione medico-scientifica con genIA