Che cos'è la tachicardia sopraventricolare a QRS stretti
La tachicardia sopraventricolare è un tipo di aritmia, cioè un battito cardiaco troppo veloce che parte da una zona sopra i ventricoli, chiamata atrio o nodo atrioventricolare. Il termine "QRS stretti" indica che il segnale elettrico passa normalmente attraverso i ventricoli, senza ritardi anomali.
Come si innesca e si interrompe l'aritmia
In questo caso, l'aritmia inizia a causa di due impulsi elettrici prematuri che partono dai ventricoli, chiamati "extrasistoli ventricolari prematuri". Questi impulsi anticipati disturbano il ritmo normale e fanno partire la tachicardia.
L'aritmia si interrompe invece grazie a un singolo impulso prematuro ventricolare, che blocca il meccanismo che mantiene il battito veloce.
Il meccanismo di rientro
Il modo in cui l'aritmia inizia e si interrompe dimostra che il suo meccanismo è il "rientro". Questo significa che l'impulso elettrico gira in modo circolare all'interno del cuore, causando un battito rapido e continuo. Questo è diverso da altre aritmie che si basano su un'attività automatica del cuore, cioè impulsi che si generano spontaneamente senza un circuito chiuso.
Importanza degli intervalli P-R e R-P
Nel tracciato ECG si vedono le onde P, che rappresentano l'attività degli atri. Qui, le onde P sono negative in alcune derivazioni e l'intervallo tra l'onda R e l'onda P (R-P) è più lungo di quello tra l'onda P e l'onda R (P-R). Questo aiuta a capire il tipo di tachicardia.
Possibili diagnosi
Una tachicardia sopraventricolare con R-P più lungo di P-R può essere causata da:
- 1) Tachicardia atriale (che parte dagli atri)
- 2) Tachicardia da rientro nodale di tipo non comune (detta fast-slow)
- 3) Tachicardia da rientro atrioventricolare tramite una via accessoria lenta (tipo Coumel)
Esclusione della tachicardia atriale
Poiché l'aritmia si innesca e si interrompe con impulsi prematuri ventricolari, si può escludere con buona certezza che sia una tachicardia atriale. Questo perché la tachicardia atriale è un'aritmia automatica e non si può fermare o iniziare con un singolo impulso prematuro ventricolare.
Diagnosi più probabile
Rimangono quindi due possibilità:
- La tachicardia da via accessoria lenta
- La tachicardia da rientro nodale di tipo non comune (fast-slow)
La seconda è più probabile perché è più facile che un impulso prematuro ventricolare la scateni.
Come funziona il rientro nel nodo atrioventricolare
Il nodo atrioventricolare ha due vie per condurre l'impulso elettrico: una via rapida e una via lenta. Un impulso prematuro che si blocca nella via rapida e passa attraverso la via lenta può poi tornare indietro attraverso la via rapida quando questa si è ripresa, creando un circuito di rientro che fa partire la tachicardia.
Schema dell'innesco
Nel caso descritto, il primo impulso prematuro ventricolare si blocca in entrambe le vie e crea un periodo di inattività nella via rapida. Il secondo impulso prematuro passa solo attraverso la via lenta e, quando arriva al punto in cui le due vie si uniscono, può tornare indietro attraverso la via rapida, mantenendo così il circuito di rientro e la tachicardia.
Possibilità di una via accessoria lenta
Non si può escludere completamente che ci fosse una via accessoria lenta, cioè un percorso elettrico extra nel cuore che può causare tachicardia da rientro. Per confermarlo sarebbe stato necessario uno studio elettrofisiologico, che però non è stato possibile eseguire nel caso specifico.
In conclusione
Questo caso mostra come un tipo particolare di tachicardia sopraventricolare possa iniziare e fermarsi a causa di impulsi prematuri ventricolari. L'analisi degli intervalli e delle onde nell'ECG suggerisce che il meccanismo è un circuito di rientro, probabilmente nel nodo atrioventricolare, e non un'aritmia automatica. Anche se non si è potuto confermare con uno studio approfondito, la diagnosi più probabile è una tachicardia da rientro nodale di tipo non comune.