Che cosa è stato studiato
Lo studio ha coinvolto 358 pazienti con scompenso cardiaco cronico. È stato utilizzato un sistema di telemedicina a casa, chiamato home-based telemanagement (HBT), che permette di monitorare e gestire la malattia a distanza.
Come è stato condotto lo studio
Il programma è stato testato su due periodi di 4 anni ciascuno, per valutare i risultati a lungo termine.
Cosa hanno trovato i ricercatori
- Il programma ha migliorato la mortalità, cioè il numero di decessi è diminuito.
- Si è ridotto il numero di ricoveri ospedalieri, anche se con un aumento degli eventi nel lungo periodo.
- I pazienti hanno riportato una migliore qualità di vita.
- La loro condizione, valutata con la classe media NYHA (un modo per misurare la gravità dello scompenso), è migliorata.
- Per quanto riguarda i farmaci, è stato osservato un uso più frequente e corretto dei beta bloccanti, sia nel numero di pazienti trattati che nelle dosi, seguendo le raccomandazioni delle Linee Guida.
In conclusione
Il programma di telemedicina a domicilio aiuta a migliorare la gestione dello scompenso cardiaco. I pazienti vivono meglio, hanno meno ricoveri e ricevono un trattamento farmacologico più adeguato, in particolare con i beta bloccanti.