Che cos'è lo studio ASCOT-LLA?
Lo studio ASCOT-LLA ha coinvolto 10.305 pazienti con ipertensione (pressione alta) e almeno altri tre fattori di rischio per malattie del cuore. Tutti avevano livelli di colesterolo totale fino a 251 mg/dl e non avevano malattie coronariche note.
I partecipanti sono stati divisi in due gruppi: uno ha ricevuto atorvastatina 10 mg al giorno, un farmaco che abbassa il colesterolo, mentre l'altro ha ricevuto un placebo (una pillola senza principio attivo).
Obiettivi e risultati principali
L'obiettivo principale era capire se l'atorvastatina potesse ridurre il rischio di infarto del miocardio (attacco cardiaco), sia fatale che non fatale.
Lo studio è stato interrotto prima del previsto dopo circa 3,3 anni perché è stato osservato un beneficio significativo:
- Riduzione del 36% del rischio di infarto e altre malattie coronariche nel gruppo trattato con atorvastatina.
- Diminuzione della mortalità per cause cardiovascolari del 16%, anche se non in modo statisticamente significativo.
- Riduzione del 13% della mortalità per qualsiasi causa.
Follow-up a lungo termine
Dopo la chiusura dello studio iniziale, i pazienti sono stati seguiti per altri anni, fino a una media di 11 anni dall'inizio.
I risultati a lungo termine hanno mostrato che:
- La mortalità per qualsiasi causa è rimasta significativamente più bassa nel gruppo che aveva ricevuto atorvastatina fin dall'inizio.
- La mortalità per cause cardiovascolari era inferiore nel gruppo atorvastatina, ma questa differenza non era statisticamente significativa.
- La mortalità per cause non cardiovascolari è risultata significativamente ridotta nel gruppo atorvastatina, in particolare per meno decessi dovuti a infezioni e malattie respiratorie.
In conclusione
Lo studio ASCOT-LLA dimostra che l'uso di atorvastatina in persone con ipertensione e altri fattori di rischio può portare a una riduzione duratura del rischio di infarto e di mortalità, anche molti anni dopo l'inizio del trattamento. Questo beneficio riguarda sia le cause cardiovascolari sia altre cause di morte, come infezioni e problemi respiratori.