Chi è la paziente
Si tratta di una donna di 60 anni, casalinga, con moderato sovrappeso e un leggero aumento del colesterolo nel sangue. Da anni soffre di ipertensione arteriosa, che è tenuta sotto controllo con tre farmaci diversi. Inoltre, ha una storia di ansia legata alla cura della madre anziana malata di demenza. Da tempo lamenta episodi di "cardiopalmo", cioè la sensazione di un battito cardiaco accelerato o irregolare, che il medico aveva attribuito all'ansia.
Gli episodi in pronto soccorso
Nel corso di un anno, la paziente si è recata più volte al pronto soccorso per:
- astenia profonda (stanchezza molto intensa) con pressione bassa e frequenza cardiaca intorno a 90 battiti al minuto;
- un episodio simile con frequenza cardiaca di 94 battiti al minuto e pressione molto bassa (80/50 mmHg);
- un'altra crisi di ipotensione severa con frequenza cardiaca di 102 battiti al minuto e difficoltà a respirare durante sforzi moderati.
In queste occasioni, la terapia per l'ipertensione è stata ridotta, sospendendo prima un farmaco chiamato amlodipina e poi il diuretico, per cercare di evitare la pressione troppo bassa.
Considerazioni importanti
Nonostante la riduzione dei farmaci, la paziente non ha cambiato il suo stile di vita: non ha perso peso né ha iniziato una dieta o attività fisica. È però passata da una ipertensione grave che richiedeva più farmaci a una condizione in cui i farmaci sono stati sospesi per pressione troppo bassa. La frequenza cardiaca è sempre stata un po' alta e i sintomi di cardiopalmo e affaticamento sono peggiorati, con comparsa di difficoltà respiratorie.
Valutazione cardiologica e diagnosi
A settembre 2010, la paziente è stata visitata da uno specialista cardiologo, che ha confermato la frequenza cardiaca elevata (106 bpm) e la pressione bassa (85/50 mmHg). È stato eseguito un ecocardiogramma, un esame che usa gli ultrasuoni per vedere il cuore.
L'esame ha mostrato:
- ventricolo sinistro (la parte principale del cuore che pompa il sangue) di dimensioni e funzione normali;
- una grande massa mobile nell'atrio sinistro (una delle camere del cuore), che si muoveva durante il battito e causava un'ostruzione al flusso del sangue simile a una stenosi mitralica grave (cioè un restringimento funzionale della valvola mitrale);
- dilatazione del lato destro del cuore e pressione alta nei polmoni (ipertensione polmonare).
Questa massa è stata identificata come un mixoma atriale, un tumore benigno del cuore. La paziente è stata subito sottoposta a intervento chirurgico per rimuovere la massa.
Decorso post-operatorio e terapia
Dopo l'intervento, la paziente ha avuto un decorso regolare, con un breve episodio di fibrillazione atriale (un tipo di aritmia). La frequenza cardiaca è rimasta tendenzialmente alta, mentre la pressione arteriosa si è stabilizzata intorno a valori normali (150/90 mmHg).
Per la terapia anti-ipertensiva, è stato scelto un trattamento con beta-bloccanti, farmaci che aiutano a controllare la frequenza cardiaca e la pressione, invece di riprendere i farmaci usati prima dell'intervento.
In conclusione
Questa storia mostra come una tachicardia e una pressione bassa in una donna ipertesa possono nascondere una causa importante, come un mixoma atriale, un tumore benigno del cuore che può causare sintomi simili a quelli di una valvola cardiaca ostruita. L'ecocardiogramma è stato fondamentale per la diagnosi. La rimozione chirurgica della massa ha migliorato la situazione clinica, permettendo una terapia più mirata per la pressione e la frequenza cardiaca.