Che cosa sono le dislipidemie e perché sono importanti
Le dislipidemie riguardano livelli alterati di lipoproteine nel sangue, in particolare del colesterolo LDL, detto anche "colesterolo cattivo". Queste sostanze possono causare l'accumulo di grasso nelle arterie, portando a malattie cardiovascolari come infarti o ictus.
Nuovi strumenti per valutare il rischio cardiovascolare
Le Linee Guida aggiornate introducono nuovi metodi chiamati SCORE2, SCORE2-OP e SCORE-Diabetes per stimare il rischio di eventi cardiaci nei prossimi 10 anni. Questi strumenti sono più precisi e coprono un'età più ampia (fino a 89 anni), considerando sia eventi fatali che non fatali.
Inoltre, si valutano altri fattori come la presenza di piccoli danni alle arterie o il punteggio di calcio nelle coronarie per migliorare la decisione sul trattamento.
Obiettivi e soglie per il trattamento
- Nei pazienti ad alto o molto alto rischio, si consiglia di iniziare la terapia se il colesterolo LDL è superiore a 100 mg/dL o 70 mg/dL, rispettivamente, nonostante modifiche dello stile di vita.
- Per chi ha rischio moderato, la terapia può essere considerata se il valore è pari o superiore a 100 mg/dL.
- Nei soggetti a basso rischio, la soglia è di 116 mg/dL o più.
Nuove terapie: l’acido bempedoico
L’acido bempedoico è un nuovo farmaco che riduce il colesterolo LDL in modo efficace e con pochi effetti collaterali muscolari, perché agisce solo nel fegato e non nei muscoli. Può essere usato da solo o insieme ad altri farmaci come le statine o l’ezetimibe.
Lo studio CLEAR Outcomes ha dimostrato che questo farmaco riduce del 13% gli eventi cardiovascolari maggiori in pazienti che non tollerano le statine o che hanno un alto rischio.
Le Linee Guida raccomandano di considerare l’acido bempedoico come opzione importante per chi non raggiunge i livelli desiderati di colesterolo con le terapie standard.
Approccio combinato e personalizzato
Nei pazienti con sindrome coronarica acuta (ad esempio infarto recente), è fondamentale ridurre rapidamente e intensamente il colesterolo LDL per prevenire nuovi problemi. Le Linee Guida suggeriscono di iniziare subito statine ad alta dose e, se necessario, aggiungere altri farmaci non statinici come l’acido bempedoico o anticorpi specifici.
La scelta del trattamento deve tenere conto di quanto è necessario abbassare il colesterolo, delle preferenze del paziente e dei costi.
Altre novità: evinacumab e lipoproteina(a)
L’evinacumab è un anticorpo monoclonale che può ridurre il colesterolo LDL fino al 50% in pazienti con una forma grave di ipercolesterolemia familiare, una malattia genetica rara. È raccomandato per bambini dai 5 anni in su che non raggiungono gli obiettivi con le terapie tradizionali.
La lipoproteina(a) [Lp(a)] è un tipo di grasso nel sangue che aumenta il rischio di malattie cardiache e di problemi alla valvola aortica. È consigliato misurarla almeno una volta nella vita, specialmente in persone giovani con familiarità per malattie cardiache o ipercolesterolemia familiare. Valori elevati indicano un rischio maggiore e aiutano a personalizzare meglio la prevenzione.
Attualmente non ci sono terapie specifiche approvate per abbassare la Lp(a), ma sono in sviluppo farmaci innovativi che potrebbero offrire nuove possibilità in futuro.
In conclusione
L’aggiornamento 2025 delle Linee Guida ESC/EAS sottolinea l’importanza di valutare il rischio cardiovascolare in modo completo e di iniziare presto trattamenti intensivi per abbassare il colesterolo LDL. Nuovi farmaci come l’acido bempedoico e l’evinacumab ampliano le opzioni per chi non risponde o non tollera le terapie tradizionali. La misurazione della lipoproteina(a) aiuta a identificare meglio chi è a rischio. In generale, si promuove un approccio personalizzato e mirato per proteggere la salute del cuore nel tempo.