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Articolo per pazienti Pubblicato: 28/10/2011 Lettura: ~2 min

I livelli di renina plasmatica negli ipertesi e il rischio di mortalità cardiovascolare

Fonte
American Journal of Hypertension (2011); 24 11, 1181-1186.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Paolo Cionini Aggiornato il 07/02/2026

Informazioni rapide
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Categoria: 919 Sezione: 7

Introduzione

Questo testo spiega come un particolare valore nel sangue, chiamato attività della renina plasmatica, possa aiutare a capire il rischio di morte per malattie del cuore e per altre cause in persone con pressione alta. È importante conoscere questi dati per migliorare la gestione della salute.

Che cos'è la renina plasmatica e perché è importante

La renina plasmatica è una sostanza che si trova nel sangue e che aiuta a regolare la pressione arteriosa. Nei pazienti con ipertensione (pressione alta), i livelli di renina possono fornire informazioni importanti sul rischio di sviluppare problemi al cuore.

Lo studio e i suoi risultati principali

Uno studio ha coinvolto 3.791 persone con pressione alta, di età media di 52 anni, tutte in trattamento farmacologico. La pressione arteriosa sistolica (il numero più alto nella misurazione) era almeno 140 mmHg all'inizio dello studio. I ricercatori hanno misurato i livelli di renina plasmatica prima del trattamento e durante il periodo di osservazione, che è durato in media 16 anni.

Durante questo periodo, sono morte 804 persone, di cui 360 (circa il 45%) per malattie cardiovascolari, cioè problemi al cuore e ai vasi sanguigni.

Relazione tra renina plasmatica e mortalità

  • I livelli di renina plasmatica sono risultati collegati alla mortalità per tutte le cause e in particolare a quella per malattie cardiovascolari.
  • Non c'è stata invece una relazione significativa con la mortalità per cancro o altre cause non cardiovascolari.
  • Le persone con i livelli più alti di renina (terzile più alto, chiamato T3) avevano una pressione sistolica leggermente più bassa rispetto a quelle con livelli più bassi (terzile T1), ma comunque un rischio di morte più alto.
  • In particolare, il gruppo con renina alta aveva un aumento del 37% della mortalità per tutte le cause e del 70% per cause cardiovascolari rispetto al gruppo con renina bassa.
  • Il rischio di morte per infarto e altre malattie del cuore era ancora più evidente tra chi aveva livelli elevati di renina.
  • Inoltre, livelli alti di renina aumentavano la valutazione del rischio cardiovascolare secondo il sistema di Framingham, un metodo usato per stimare il rischio futuro di problemi al cuore.

In conclusione

Questo studio dimostra chiaramente che, nelle persone con pressione alta, un livello elevato di renina plasmatica è legato a un aumento del rischio di morte per malattie del cuore e per tutte le cause. Questi dati sono utili per comprendere meglio il rischio individuale e potrebbero aiutare a migliorare la gestione della pressione alta.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Paolo Cionini

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