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Articolo per pazienti Pubblicato: 08/11/2011 Lettura: ~2 min

Studio JATOS: la sindrome metabolica oltre i 75 anni non fa più paura

Fonte
Am J Hypertens 2011; 24(11): 1250-1256.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Dottoressa Pamela Maffioli Aggiornato il 07/02/2026

Informazioni rapide
Contenuti derivati da testi redatti da Medici specialisti in ambito cardiovascolare, adattati usando un linguaggio semplice per aiutarti a capire meglio la tua salute
Categoria: 919 Sezione: 7

Introduzione

Questo studio ha esaminato come la sindrome metabolica, un insieme di condizioni che aumentano il rischio di problemi cardiaci, influisce sulle persone anziane con pressione alta. I risultati aiutano a capire meglio l'importanza del controllo della pressione in diverse fasce di età.

Che cos'è la sindrome metabolica

La sindrome metabolica è un gruppo di problemi di salute che insieme aumentano il rischio di malattie del cuore e dei vasi sanguigni. Questi problemi includono pressione alta, livelli elevati di zucchero nel sangue, grasso in eccesso intorno alla vita e altri fattori.

Lo studio JATOS

Lo studio JATOS ha coinvolto persone ipertese tra i 65 e gli 85 anni. I partecipanti sono stati divisi in due gruppi con obiettivi diversi per la pressione sanguigna:

  • un gruppo con un obiettivo più stretto (pressione sistolica sotto 140 mmHg),
  • un gruppo con un obiettivo più moderato (pressione sistolica tra 140 e 159 mmHg).

Tutti sono stati trattati per due anni con un farmaco chiamato efonidipina.

Come è stata definita la sindrome metabolica

La sindrome metabolica è stata identificata seguendo criteri riconosciuti, ma con una piccola modifica: invece della misura della circonferenza della vita, è stato usato l'indice di massa corporea (BMI) con un valore di 25 o più.

Risultati principali

  • Il 31,4% dei pazienti aveva la sindrome metabolica.
  • La percentuale di eventi cardiaci o renali è stata del 4,0% nelle persone con sindrome metabolica e del 3,1% in quelle senza.
  • Nei pazienti sotto i 75 anni, la sindrome metabolica ha aumentato significativamente il rischio di problemi cardiaci.
  • Nei pazienti di 75 anni o più, la sindrome metabolica non ha mostrato un aumento del rischio.
  • Un controllo più stretto della pressione ha ridotto gli eventi nei pazienti con sindrome metabolica sotto i 75 anni.
  • Questo beneficio non è stato osservato nei pazienti di 75 anni o più.

Cosa significa tutto questo

La sindrome metabolica rappresenta un rischio maggiore per problemi cardiaci nelle persone ipertese sotto i 75 anni. In questi casi, mantenere la pressione sanguigna sotto controllo in modo più rigoroso è utile. Tuttavia, per chi ha più di 75 anni, la sindrome metabolica e il controllo stretto della pressione sembrano avere un ruolo meno importante.

In conclusione

La sindrome metabolica aumenta il rischio di problemi cardiaci nelle persone con pressione alta sotto i 75 anni, e un controllo più attento della pressione è vantaggioso. Oltre i 75 anni, invece, la sindrome metabolica non sembra aumentare il rischio, e il controllo della pressione più stretto non mostra benefici evidenti.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Dottoressa Pamela Maffioli

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