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Articolo per pazienti Pubblicato: 18/11/2011 Lettura: ~2 min

Mortalità e costi legati alle infezioni dopo l'impianto di pacemaker o defibrillatori

Fonte
Arch Intern Med. 2011; 171 (20) :1821-1828.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Dottoressa Ilaria Ferrari Aggiornato il 07/02/2026

Informazioni rapide
Contenuti derivati da testi redatti da Medici specialisti in ambito cardiovascolare, adattati usando un linguaggio semplice per aiutarti a capire meglio la tua salute
Categoria: 919 Sezione: 7

Introduzione

L'impianto di dispositivi elettronici per il cuore, come pacemaker e defibrillatori, può migliorare la salute e prolungare la vita. Tuttavia, a volte può verificarsi un'infezione dopo l'intervento, che può influire sulla guarigione e sui costi delle cure. Qui spieghiamo cosa significa questa situazione in modo semplice e chiaro.

Che cosa sono i dispositivi elettronici cardiovascolari impiantabili (EICD)

Gli EICD sono apparecchi elettronici messi nel corpo per aiutare il cuore a funzionare meglio. Tra questi ci sono:

  • Pacemaker: aiutano a mantenere il battito cardiaco regolare.
  • Defibrillatori impiantabili: possono correggere ritmi cardiaci pericolosi.
  • Dispositivi di resincronizzazione cardiaca: aiutano il cuore a battere in modo più coordinato.

Rischi di infezione dopo l'impianto

Dopo l'inserimento di questi dispositivi, può succedere che si sviluppi un'infezione nel punto dell'intervento o intorno al dispositivo. Queste infezioni sono importanti perché possono:

  • Aumentare il rischio di morte sia subito dopo l'intervento che a lungo termine.
  • Prolungare il tempo di degenza in ospedale, con una media che può arrivare fino a 15-24 giorni.
  • Richiedere un nuovo ricovero per curare l'infezione.

Impatto sulla mortalità

Le infezioni dopo l'impianto sono associate a un aumento significativo della mortalità:

  • Il rischio di morte nel breve periodo può essere da 4,6% fino a oltre l'11%, a seconda del tipo di dispositivo.
  • Nel lungo periodo, il rischio di morte può aumentare dal 26,5% fino al 35%.
  • Circa la metà dei decessi a lungo termine avviene dopo la dimissione dall'ospedale.

Costi legati alle infezioni

Le infezioni comportano anche costi elevati, principalmente per il trattamento ospedaliero, che include spesso la terapia intensiva. I costi stimati per il ricovero dovuto a infezione variano tra:

  • 14.360 e 16.498 dollari per alcuni tipi di dispositivi.
  • 28.676 e 53.349 dollari per altri tipi.

La terapia intensiva rappresenta oltre il 40% della differenza di costo tra pazienti con e senza infezione.

Differenze tra i tipi di dispositivi

Il rischio di mortalità e i costi legati alle infezioni risultano più alti per i pazienti con pacemaker rispetto a quelli con defibrillatori o dispositivi di resincronizzazione cardiaca.

In conclusione

L'infezione dopo l'impianto di dispositivi elettronici per il cuore è una complicazione seria che può aumentare il rischio di morte e richiedere cure più lunghe e costose. È importante conoscere questi aspetti per comprendere meglio la gestione e l'importanza della prevenzione delle infezioni in questi casi.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Dottoressa Ilaria Ferrari

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