Che cos'è la terapia di resincronizzazione cardiaca (CRT)?
La CRT è un trattamento che aiuta il cuore a battere in modo più coordinato. In alcune persone con scompenso cardiaco, il cuore non si contrae in modo sincronizzato, cioè le diverse parti del cuore non lavorano insieme come dovrebbero. Questo può rendere il cuore meno efficiente.
Perché alcune persone non rispondono alla CRT?
Circa il 30% delle persone che ricevono la CRT non mostra miglioramenti evidenti. Questo può succedere perché:
- Il cuore ha un'attivazione elettrica anomala che causa una contrazione non coordinata.
- Ci sono cicatrici, tessuto fibroso o problemi di circolazione nel muscolo cardiaco che complicano il funzionamento.
- La durata del QRS, un parametro misurato con l'elettrocardiogramma (ECG), non è sempre sufficiente per prevedere chi risponderà bene alla terapia.
Come si valuta la dissincronia cardiaca?
La dissincronia, cioè la mancanza di coordinazione nel battito cardiaco, può avvenire a diversi livelli del cuore. Per valutarla si usano diverse tecniche di imaging:
- Ecocardiografia (anche tridimensionale e Doppler tissutale): permette di vedere come si muovono le pareti del cuore.
- Speckle tracking: una tecnica avanzata per misurare lo "strain", cioè la deformazione del muscolo cardiaco, utile per capire meglio la dissincronia.
- Risonanza magnetica (RM) e tomografia computerizzata (TC): aiutano a vedere la presenza di cicatrici e l'anatomia delle vene del cuore, importanti per posizionare correttamente gli elettrocateteri.
Come si sceglie il paziente giusto per la CRT?
La selezione si basa soprattutto sulla presenza di un QRS largo nell'ECG, segno di un'attivazione elettrica alterata. Tuttavia, questo criterio da solo è troppo semplice. Altri fattori importanti sono:
- La funzione del ventricolo destro e la pressione nelle arterie polmonari.
- La quantità di tessuto cicatriziale nel cuore.
- La presenza di altre malattie come insufficienza renale, anemia o malattie coronariche gravi.
Come si pianifica e si esegue l'impianto della CRT?
Durante l'impianto del dispositivo è fondamentale conoscere bene l'anatomia delle vene del cuore per posizionare gli elettrocateteri nel punto migliore. Tecnologie avanzate e immagini dettagliate aiutano in questo compito. A volte, se non è possibile posizionare l'elettrocatetere attraverso le vene, si può ricorrere a un impianto chirurgico sulla superficie del cuore.
Ottimizzazione dopo l'impianto
Dopo l'impianto, è importante regolare i tempi di stimolazione del cuore per ottenere la migliore coordinazione possibile. Questo include:
- Regolare l'intervallo atrio-ventricolare (AV), cioè il tempo tra la stimolazione degli atri e dei ventricoli.
- Modificare il tempo tra la stimolazione del ventricolo destro e sinistro (tempo VV), anche se i benefici di questa regolazione non sono ancora chiari per tutti i pazienti.
In conclusione
La terapia di resincronizzazione cardiaca è un trattamento efficace per molte persone con problemi di scompenso cardiaco causati da un battito non coordinato. Tuttavia, non tutti rispondono allo stesso modo. Per migliorare i risultati è importante selezionare bene i pazienti, utilizzare tecniche di imaging avanzate per capire il cuore e posizionare gli elettrocateteri nel punto migliore. Anche la regolazione precisa del dispositivo dopo l'impianto è fondamentale per ottenere i migliori benefici.