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Articolo per pazienti Pubblicato: 14/12/2011 Lettura: ~2 min

Studio a 5 anni su pazienti con sindrome coronarica acuta: nessuna differenza nella mortalità tra STEMI e NSTEMI

Fonte
Congresso Nazionale SIC 2011, Roma.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Dott. Giuseppe Marazzi Aggiornato il 07/02/2026

Informazioni rapide
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Categoria: 919 Sezione: 7

Introduzione

Questo studio ha esaminato l'andamento a lungo termine di pazienti con sindrome coronarica acuta, una condizione che riguarda il cuore. L'obiettivo era capire se ci fossero differenze nella mortalità tra due tipi di questa sindrome, per offrire informazioni più chiare e rassicuranti sul decorso della malattia.

Che cos'è la sindrome coronarica acuta (SCA)

La sindrome coronarica acuta è un problema serio che riguarda il cuore e si manifesta con un ridotto flusso di sangue al muscolo cardiaco. Ci sono due forme principali:

  • STEMI: caratterizzata da un cambiamento specifico nell'elettrocardiogramma (ECG) chiamato sopraslivellamento del tratto ST.
  • NSTE-ACS: senza questo cambiamento nell'ECG.

Lo studio e i suoi partecipanti

Ricercatori dell'Università di Bologna hanno seguito per 5 anni 2.046 pazienti ricoverati tra il 2004 e il 2005 con sindrome coronarica acuta. I pazienti sono stati divisi in due gruppi in base all'ECG all'ingresso:

  • 1.150 con NSTE-ACS
  • 896 con STEMI

Il follow-up è stato effettuato tramite telefonate e consultazione delle cartelle cliniche elettroniche, riuscendo a raccogliere informazioni sul 83,2% dei pazienti.

Risultati principali

  • I pazienti con NSTE-ACS erano in media più anziani (circa 74 anni) rispetto a quelli con STEMI (circa 71 anni) e avevano più problemi di salute associati, come la fibrillazione atriale, un tipo di battito cardiaco irregolare.
  • La mortalità per cause cardiache a 5 anni è stata simile nei due gruppi: circa il 28% per NSTE-ACS e il 25,5% per STEMI.
  • I pazienti con NSTE-ACS hanno avuto un numero maggiore di nuovi infarti del miocardio (re-IMA) nel periodo di osservazione (30,4% contro 19,6%).
  • Quando sono stati analizzati vari fattori insieme, il tipo di sindrome (STEMI o NSTE-ACS) non ha influenzato in modo indipendente la mortalità o il rischio di nuovi infarti. Altri fattori come l'età, la frequenza cardiaca, la gravità della condizione all'ingresso, il diabete, la funzione renale, e la storia di ictus o infarto precedente sono risultati più importanti.

In conclusione

Questo studio mostra che, a 5 anni dalla sindrome coronarica acuta, la mortalità per problemi cardiaci è simile tra chi ha avuto STEMI e chi ha avuto NSTE-ACS. Tuttavia, chi ha avuto NSTE-ACS tende ad avere più spesso nuovi infarti. Il rischio di mortalità e recidive dipende maggiormente da altri fattori come l'età e altre condizioni di salute.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Dott. Giuseppe Marazzi

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