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Articolo per pazienti Pubblicato: 05/01/2012 Lettura: ~2 min

Perdita di coscienza senza polso in donna di 88 anni

Fonte
Caso clinico e discussione basati sull'analisi di un tracciato ECG in una donna di 88 anni con perdita di coscienza e assenza di polso, con riferimento all'algoritmo diagnostico di Vereckej (Heart Rhythm, 2008).

Aggiornato il 07/02/2026

Informazioni rapide
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Categoria: 971 Sezione: 20

Introduzione

In questo caso parliamo di una donna di 88 anni che ha perso conoscenza e non aveva il polso. È importante capire cosa è successo al suo cuore per poter intervenire nel modo giusto. Qui spieghiamo come si interpreta un tracciato cardiaco in situazioni di emergenza e perché a volte i dispositivi automatici possono sbagliare.

Che cosa è successo

Una donna di 88 anni ha perso conoscenza e non aveva il polso, segni che indicano un arresto cardiaco. In questi casi si usa un dispositivo chiamato defibrillatore automatico esterno (DAE) per analizzare il ritmo del cuore e decidere se è necessario un trattamento con lo shock elettrico.

Il problema con il dispositivo

Nel caso descritto, il DAE ha indicato che il ritmo cardiaco non era adatto per lo shock, suggerendo di continuare la rianimazione cardiopolmonare (RCP) senza intervenire con lo shock.

Tuttavia, l'analisi del tracciato cardiaco mostra che in realtà si trattava di una tachicardia ventricolare, cioè un battito cardiaco molto veloce che parte dai ventricoli (le camere inferiori del cuore) e che può essere pericolosa e richiede lo shock.

Come si riconosce la tachicardia ventricolare

  • Nel tracciato, in una delle derivazioni chiamata V1, il punto più basso (nadir) si raggiunge dopo più di 80 millisecondi.
  • In un'altra derivazione, chiamata aVR, si vede una forma particolare chiamata onda R monofasica, che aiuta a confermare la diagnosi.
  • In alcune derivazioni periferiche (III e aVF) si osservano segnali che indicano un "ritorno" del segnale elettrico dal ventricolo all'atrio, con un blocco parziale di questo ritorno.

Questi elementi insieme indicano chiaramente che il ritmo è una tachicardia ventricolare e non un ritmo meno pericoloso.

Perché è importante questa distinzione

Il DAE è programmato per riconoscere i ritmi che richiedono lo shock, come la tachicardia ventricolare e la fibrillazione ventricolare. Se il dispositivo sbaglia e non suggerisce lo shock quando serve, il trattamento può essere ritardato, mettendo a rischio la vita della persona.

In questo caso, gli operatori sanitari avrebbero dovuto considerare la possibilità che il dispositivo avesse commesso un errore e procedere con lo shock, come indicato dall'analisi del tracciato.

In conclusione

Quando una persona perde conoscenza e non ha polso, è fondamentale riconoscere rapidamente il tipo di ritmo cardiaco per intervenire correttamente.

Il defibrillatore automatico è uno strumento molto utile, ma non è infallibile. A volte può sbagliare nel riconoscere il ritmo e non indicare lo shock quando sarebbe necessario.

Per questo, l'interpretazione del tracciato cardiaco da parte di personale esperto rimane importante per garantire il miglior trattamento possibile.

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