Che cosa è successo
Una donna di 88 anni ha perso conoscenza e non aveva il polso, segni che indicano un arresto cardiaco. In questi casi si usa un dispositivo chiamato defibrillatore automatico esterno (DAE) per analizzare il ritmo del cuore e decidere se è necessario un trattamento con lo shock elettrico.
Il problema con il dispositivo
Nel caso descritto, il DAE ha indicato che il ritmo cardiaco non era adatto per lo shock, suggerendo di continuare la rianimazione cardiopolmonare (RCP) senza intervenire con lo shock.
Tuttavia, l'analisi del tracciato cardiaco mostra che in realtà si trattava di una tachicardia ventricolare, cioè un battito cardiaco molto veloce che parte dai ventricoli (le camere inferiori del cuore) e che può essere pericolosa e richiede lo shock.
Come si riconosce la tachicardia ventricolare
- Nel tracciato, in una delle derivazioni chiamata V1, il punto più basso (nadir) si raggiunge dopo più di 80 millisecondi.
- In un'altra derivazione, chiamata aVR, si vede una forma particolare chiamata onda R monofasica, che aiuta a confermare la diagnosi.
- In alcune derivazioni periferiche (III e aVF) si osservano segnali che indicano un "ritorno" del segnale elettrico dal ventricolo all'atrio, con un blocco parziale di questo ritorno.
Questi elementi insieme indicano chiaramente che il ritmo è una tachicardia ventricolare e non un ritmo meno pericoloso.
Perché è importante questa distinzione
Il DAE è programmato per riconoscere i ritmi che richiedono lo shock, come la tachicardia ventricolare e la fibrillazione ventricolare. Se il dispositivo sbaglia e non suggerisce lo shock quando serve, il trattamento può essere ritardato, mettendo a rischio la vita della persona.
In questo caso, gli operatori sanitari avrebbero dovuto considerare la possibilità che il dispositivo avesse commesso un errore e procedere con lo shock, come indicato dall'analisi del tracciato.
In conclusione
Quando una persona perde conoscenza e non ha polso, è fondamentale riconoscere rapidamente il tipo di ritmo cardiaco per intervenire correttamente.
Il defibrillatore automatico è uno strumento molto utile, ma non è infallibile. A volte può sbagliare nel riconoscere il ritmo e non indicare lo shock quando sarebbe necessario.
Per questo, l'interpretazione del tracciato cardiaco da parte di personale esperto rimane importante per garantire il miglior trattamento possibile.