Che cosa è stato studiato
Gli esperti hanno analizzato i dati di 2.609 adulti americani con ipertensione (pressione alta). Hanno misurato i livelli di 25-idrossi vitamina D (una forma di vitamina D nel sangue che indica il suo stato nell'organismo) e hanno osservato quante persone sono morte nel periodo di circa 4 anni.
Risultati principali
- Durante il periodo di studio, 191 persone sono morte, di cui 68 per malattie cardiovascolari (problemi al cuore e ai vasi sanguigni).
- Chi aveva livelli più bassi di vitamina D (<17 ng/ml) aveva un rischio più alto di morte rispetto a chi aveva livelli più alti (≥29 ng/ml).
- In particolare, il rischio di morte per tutte le cause era quasi doppio per chi aveva i livelli più bassi di vitamina D.
- Il rischio di morte per malattie cardiovascolari era ancora più alto in chi aveva bassi livelli di vitamina D, fino a oltre tre volte rispetto a chi aveva livelli alti.
- Questi risultati sono stati confermati anche considerando la vitamina D come valore continuo, cioè più è basso il livello, maggiore è il rischio.
Cosa significa tutto questo
Questi dati suggeriscono che, tra le persone con pressione alta, avere livelli più alti di vitamina D nel sangue è associato a un rischio minore di morte, sia per qualsiasi causa sia per problemi cardiovascolari. La vitamina D potrebbe quindi avere un ruolo importante nella salute di chi soffre di ipertensione.
In conclusione
Lo studio mostra che livelli più bassi di vitamina D sono collegati a un aumento del rischio di morte nelle persone con pressione alta. Mantenere un buon livello di vitamina D può essere importante per la salute generale e del cuore in queste persone.