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Articolo per pazienti Pubblicato: 24/01/2012 Lettura: ~1 min

Fibrillazione Atriale Subclinica e Rischio di Ictus

Fonte
N Engl J Med 2012; 366:120-129 January 12, 2012.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Carmen Spaccarotella Aggiornato il 07/02/2026

Informazioni rapide
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Categoria: 1047 Sezione: 24

Introduzione

La fibrillazione atriale subclinica è una condizione in cui il cuore batte in modo irregolare senza mostrare sintomi evidenti. Questo disturbo può aumentare il rischio di ictus, anche se non è stato ancora diagnosticato in modo chiaro. Scopriamo insieme cosa significa e quali sono le implicazioni per la salute.

Che cos'è la fibrillazione atriale subclinica?

La fibrillazione atriale è un disturbo del ritmo cardiaco in cui gli atri, le camere superiori del cuore, battono in modo irregolare e spesso molto veloce. Quando questo avviene senza sintomi evidenti, si parla di fibrillazione atriale subclinica.

Spesso questa condizione può essere rilevata solo con dispositivi medici speciali, come i pacemaker o i defibrillatori impiantati, che monitorano continuamente il battito cardiaco.

Perché è importante?

Circa un quarto degli ictus (colpi ischemici) hanno una causa non chiara. La fibrillazione atriale subclinica potrebbe essere una delle cause nascoste più comuni.

In uno studio su 2.580 pazienti con più di 65 anni, tutti con pressione alta e senza una diagnosi precedente di fibrillazione atriale, sono stati monitorati con pacemaker o defibrillatori per rilevare episodi di battito atriale molto veloce (più di 190 battiti al minuto per almeno 6 minuti).

Cosa è stato osservato nello studio?

  • Questi episodi erano collegati a un aumento del rischio di sviluppare una fibrillazione atriale evidente (clinica).
  • Il rischio di ictus ischemico o di embolia (ostruzione di un vaso sanguigno) era più che raddoppiato in chi aveva questi episodi subclinici.
  • In particolare, il rischio aggiuntivo attribuibile a queste aritmie subcliniche è stato stimato intorno al 13%.

Altri dettagli importanti

La stimolazione continua del cuore tramite il pacemaker non ha impedito la comparsa della fibrillazione atriale.

In alcuni pazienti che hanno avuto un ictus, la fibrillazione atriale non era ancora stata diagnosticata, ma erano presenti episodi subclinici rilevati dal dispositivo.

In conclusione

La fibrillazione atriale subclinica è un disturbo del ritmo cardiaco spesso silenzioso ma importante. Può essere rilevata con dispositivi impiantati e rappresenta un fattore di rischio significativo per l’ictus ischemico. Riconoscere questi episodi può aiutare a comprendere meglio le cause di alcuni ictus e a migliorare la prevenzione.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Carmen Spaccarotella

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