La situazione clinica
Un ragazzo di quasi 13 anni, che pratica calcio a livello agonistico, ha avuto due episodi di svenimento improvviso, senza segnali premonitori, che si sono risolti spontaneamente dopo pochi secondi. Questi episodi sono avvenuti in momenti diversi della giornata, a scuola e subito dopo essere sceso dall'auto.
Il ragazzo ha eseguito due elettrocardiogrammi (ECG) in giorni diversi. In questi esami si è notata una piccola increspatura (una "incisura") sulla parte iniziale dell'onda S nella derivazione V1, una posizione specifica dell'ECG.
Il dubbio è se questa increspatura rappresenti un ritardo di conduzione del ventricolo destro (cioè un rallentamento nella trasmissione dell'impulso elettrico in una parte del cuore) oppure un' onda epsilon, che è un segno tipico di una malattia chiamata cardiomiopatia aritmogena del ventricolo destro, una condizione che può causare aritmie e problemi più seri.
Altri esami fatti includono un ecocardiogramma, che è risultato normale, e un monitoraggio ECG di 24 ore (ECG-Holter) che ha mostrato solo qualche extrasistole, cioè battiti cardiaci extra, non preoccupanti. È programmato anche un test da sforzo.
Non ci sono casi di morte improvvisa in famiglia e il ragazzo è sempre stato in buona salute. Un dato curioso è che beve molta acqua, circa 5 litri al giorno, ma i suoi esami del sangue e delle urine sono normali.
Interpretazione dell'ECG
Le deflessioni osservate non sono onde epsilon, perché queste ultime appaiono più tardi rispetto al complesso QRS, solitamente durante il tratto ST o l'onda T dell'ECG.
È più probabile che si tratti di un ritardo nell'attivazione del ventricolo destro. Questo ritardo può variare leggermente con la respirazione, e si nota anche una variabilità nell'attività elettrica atriale (le onde P), che cambia polarità nelle derivazioni inferiori.
Il tratto ST appare sollevato in alcune derivazioni, ma questo è legato alla sovrapposizione di un'onda chiamata onda Ta, che rappresenta la ripolarizzazione (recupero elettrico) degli atri e può modificare l'aspetto del tratto ST a seconda della polarità dell'onda P precedente.
Elementi che richiedono attenzione
- La durata del complesso QRS è di circa 120 millisecondi, più lunga del normale per un semplice ritardo destro.
- Si osserva un rallentamento marcato nella salita dell'onda S nelle derivazioni V1 e V2, con la presenza talvolta di un "notch" (una piccola increspatura) o una seconda onda S tardiva.
- L'intervallo tra il punto più basso dell'onda S e il punto J (fine del complesso QRS) è di 70-80 millisecondi, superiore al valore di 55 millisecondi che può indicare la presenza di una cardiomiopatia aritmogena del ventricolo destro.
Consigli per approfondire
Dato che una diagnosi corretta è molto importante per la prognosi e la sicurezza del ragazzo, si consiglia di completare gli accertamenti con una risonanza magnetica cardiaca (RMN). Questo esame permette di valutare meglio la struttura e la funzione del cuore ed è importante che venga eseguito in un centro specializzato e affidabile.
In conclusione
Il segno osservato nell'ECG del ragazzo è probabilmente un ritardo di conduzione del ventricolo destro e non un'onda epsilon. Tuttavia, alcune caratteristiche dell'ECG suggeriscono di approfondire con esami più dettagliati, come la risonanza magnetica, per escludere condizioni più serie come la cardiomiopatia aritmogena. Una valutazione attenta è fondamentale per garantire la sicurezza e la salute del giovane atleta.