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Articolo per pazienti Pubblicato: 25/01/2012 Lettura: ~3 min

Ritardo destro o onda epsilon?

Fonte
Caso clinico e risposta di un cardiologo esperto pubblicati sul sito specializzato in elettrocardiografia.

Aggiornato il 07/02/2026

Informazioni rapide
Contenuti derivati da testi redatti da Medici specialisti in ambito cardiovascolare, adattati usando un linguaggio semplice per aiutarti a capire meglio la tua salute
Categoria: 971 Sezione: 20

Introduzione

Questo testo affronta un dubbio medico riguardo a un giovane sportivo che ha avuto episodi di svenimento. Si analizza un particolare segno nell'elettrocardiogramma (ECG) per capire se si tratta di un semplice ritardo nella conduzione del cuore o di un segno più serio chiamato onda epsilon. L'obiettivo è spiegare in modo chiaro e rassicurante le osservazioni e le possibili implicazioni.

La situazione clinica

Un ragazzo di quasi 13 anni, che pratica calcio a livello agonistico, ha avuto due episodi di svenimento improvviso, senza segnali premonitori, che si sono risolti spontaneamente dopo pochi secondi. Questi episodi sono avvenuti in momenti diversi della giornata, a scuola e subito dopo essere sceso dall'auto.

Il ragazzo ha eseguito due elettrocardiogrammi (ECG) in giorni diversi. In questi esami si è notata una piccola increspatura (una "incisura") sulla parte iniziale dell'onda S nella derivazione V1, una posizione specifica dell'ECG.

Il dubbio è se questa increspatura rappresenti un ritardo di conduzione del ventricolo destro (cioè un rallentamento nella trasmissione dell'impulso elettrico in una parte del cuore) oppure un' onda epsilon, che è un segno tipico di una malattia chiamata cardiomiopatia aritmogena del ventricolo destro, una condizione che può causare aritmie e problemi più seri.

Altri esami fatti includono un ecocardiogramma, che è risultato normale, e un monitoraggio ECG di 24 ore (ECG-Holter) che ha mostrato solo qualche extrasistole, cioè battiti cardiaci extra, non preoccupanti. È programmato anche un test da sforzo.

Non ci sono casi di morte improvvisa in famiglia e il ragazzo è sempre stato in buona salute. Un dato curioso è che beve molta acqua, circa 5 litri al giorno, ma i suoi esami del sangue e delle urine sono normali.

Interpretazione dell'ECG

Le deflessioni osservate non sono onde epsilon, perché queste ultime appaiono più tardi rispetto al complesso QRS, solitamente durante il tratto ST o l'onda T dell'ECG.

È più probabile che si tratti di un ritardo nell'attivazione del ventricolo destro. Questo ritardo può variare leggermente con la respirazione, e si nota anche una variabilità nell'attività elettrica atriale (le onde P), che cambia polarità nelle derivazioni inferiori.

Il tratto ST appare sollevato in alcune derivazioni, ma questo è legato alla sovrapposizione di un'onda chiamata onda Ta, che rappresenta la ripolarizzazione (recupero elettrico) degli atri e può modificare l'aspetto del tratto ST a seconda della polarità dell'onda P precedente.

Elementi che richiedono attenzione

  • La durata del complesso QRS è di circa 120 millisecondi, più lunga del normale per un semplice ritardo destro.
  • Si osserva un rallentamento marcato nella salita dell'onda S nelle derivazioni V1 e V2, con la presenza talvolta di un "notch" (una piccola increspatura) o una seconda onda S tardiva.
  • L'intervallo tra il punto più basso dell'onda S e il punto J (fine del complesso QRS) è di 70-80 millisecondi, superiore al valore di 55 millisecondi che può indicare la presenza di una cardiomiopatia aritmogena del ventricolo destro.

Consigli per approfondire

Dato che una diagnosi corretta è molto importante per la prognosi e la sicurezza del ragazzo, si consiglia di completare gli accertamenti con una risonanza magnetica cardiaca (RMN). Questo esame permette di valutare meglio la struttura e la funzione del cuore ed è importante che venga eseguito in un centro specializzato e affidabile.

In conclusione

Il segno osservato nell'ECG del ragazzo è probabilmente un ritardo di conduzione del ventricolo destro e non un'onda epsilon. Tuttavia, alcune caratteristiche dell'ECG suggeriscono di approfondire con esami più dettagliati, come la risonanza magnetica, per escludere condizioni più serie come la cardiomiopatia aritmogena. Una valutazione attenta è fondamentale per garantire la sicurezza e la salute del giovane atleta.

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