Che cos'è la renalasi
La renalasi è una proteina prodotta soprattutto nelle cellule dei tubuli prossimali del rene, ma si trova anche in altre parti del rene come i glomeruli e i tubuli distali. Inoltre, è presente in altre parti del corpo come il cuore, il fegato e i muscoli scheletrici.
Come funziona la renalasi
Questa proteina contiene una parte chiamata FAD (flavina adenina dinucleotide), che è importante per mantenerla stabile e attiva. La renalasi agisce come un tipo di enzima chiamato monoamino ossidasi, che aiuta a degradare alcune sostanze chimiche nel sangue chiamate catecolamine. Le catecolamine sono coinvolte nel controllo della pressione sanguigna e del sistema nervoso simpatico, che regola la risposta del corpo allo stress.
Renalasi e pressione alta
- La renalasi è secreta dal rene e circola nel sangue.
- Potrebbe aiutare a regolare la pressione arteriosa agendo sulle catecolamine.
- Alcune variazioni del gene che produce la renalasi sembrano essere collegate all'ipertensione essenziale (pressione alta senza causa nota).
- In pazienti che fanno dialisi, alcune di queste variazioni genetiche sono associate a una maggiore pressione alta.
Limiti delle conoscenze attuali
Nonostante queste scoperte, ci sono ancora difficoltà nel misurare con precisione la renalasi e la sua attività nel corpo. Inoltre, si sa poco su quali sostanze possano aumentare o diminuire la sua azione.
Per questi motivi, non è ancora chiaro se la renalasi sia una causa diretta dell'ipertensione nelle malattie renali o semplicemente un elemento che si modifica in risposta alla malattia.
Non è ancora possibile stabilire se la renalasi potrà diventare un obiettivo utile per nuovi trattamenti.
In conclusione
La renalasi è una proteina prodotta principalmente dal rene che potrebbe influenzare la pressione sanguigna attraverso la degradazione delle catecolamine. Sebbene ci siano indizi che collegano la renalasi all'ipertensione, soprattutto in chi fa dialisi, sono necessari ulteriori studi per capire meglio il suo ruolo e se può essere utile per nuove terapie.