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Articolo per pazienti Pubblicato: 01/03/2012 Lettura: ~2 min

Fattori di rischio non convenzionali: un alleato in più!

Fonte
J Hypertens 2012; 30(3): 513-521.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Dottoressa Pamela Maffioli Aggiornato il 07/02/2026

Informazioni rapide
Contenuti derivati da testi redatti da Medici specialisti in ambito cardiovascolare, adattati usando un linguaggio semplice per aiutarti a capire meglio la tua salute
Categoria: 919 Sezione: 7

Introduzione

Questo testo parla di come alcuni segnali precoci di danni agli organi possano aiutare a capire meglio il rischio di malattie cardiache, anche in persone sane. Scoprire questi segnali può essere utile per prevenire problemi seri come infarti o ictus.

Che cosa è stato studiato

Un gruppo di ricercatori ha osservato 1.385 persone senza malattie cardiache o diabete per circa 13 anni. Hanno controllato i classici fattori di rischio, come la pressione alta, e anche altri segnali meno comuni di danni agli organi, chiamati danno d’organo subclinico (SOD). Questi includono:

  • La pressione arteriosa misurata per 24 ore (monitoraggio ambulatoriale della pressione arteriosa, AMBP)
  • La velocità con cui il sangue scorre nelle arterie (velocità pulsimetrica, PWV)
  • La presenza di proteine nelle urine (rapporto albuminuria/creatinina, UACR)
  • La massa del muscolo del cuore sinistro (indice di massa ventricolare sinistra, LVMI)
  • La presenza di placche nelle arterie del collo (placche carotidee)

Cosa è stato osservato

Durante il periodo di osservazione, 119 persone hanno avuto eventi gravi come infarti, ictus o sono morte per problemi cardiaci. La presenza di questi segni di danno d’organo e di una pressione arteriosa alta nascosta (ipertensione mascherata) ha aumentato significativamente il rischio di problemi cardiaci.

In particolare, aggiungendo questi nuovi segnali ai tradizionali fattori di rischio, i medici sono riusciti a prevedere meglio chi avrebbe avuto problemi al cuore. La capacità di previsione è migliorata, aiutando a identificare più accuratamente le persone a rischio.

Perché è importante

Questi risultati mostrano che valutare anche i fattori di rischio non convenzionali può essere un aiuto prezioso per capire meglio la salute del cuore, soprattutto in chi sembra sano. Questo può contribuire a una prevenzione più efficace.

In conclusione

Oltre ai classici fattori di rischio, alcuni segnali precoci di danno agli organi aiutano a prevedere meglio il rischio di malattie cardiache. Valutare questi aspetti può migliorare la prevenzione e la cura, anche in persone senza sintomi evidenti.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Dottoressa Pamela Maffioli

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