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Articolo per pazienti Pubblicato: 06/03/2012 Lettura: ~2 min

Apixaban è efficace anche nei pazienti con fibrillazione atriale e pregresso evento cerebrovascolare

Fonte
The Lancet Neurology, Volume 11, Issue 3, Pages 225 - 231.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Dott. Giuseppe Marazzi Aggiornato il 07/02/2026

Informazioni rapide
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Categoria: 919 Sezione: 7

Introduzione

Questo testo spiega i risultati di uno studio importante che ha valutato l'efficacia e la sicurezza di un farmaco chiamato apixaban in persone con fibrillazione atriale, una condizione del cuore che può aumentare il rischio di ictus. Lo studio ha confrontato apixaban con l'aspirina, soprattutto in chi ha già avuto un ictus o un attacco ischemico transitorio (TIA).

Che cos'è lo studio AVERROES

Lo studio AVERROES ha coinvolto 5.599 pazienti con fibrillazione atriale, con un'età media di 70 anni. Questi pazienti avevano un rischio aumentato di ictus e non potevano assumere i farmaci tradizionali chiamati antagonisti della vitamina K.

I partecipanti sono stati divisi in due gruppi: uno ha ricevuto apixaban (5 mg due volte al giorno) e l'altro aspirina (dose tra 81 e 324 mg al giorno). Lo studio è durato in media poco più di un anno (1,1 anni).

Obiettivi dello studio

  • Valutare se apixaban riduce il rischio di ictus o embolia sistemica (blocchi nei vasi sanguigni) rispetto all'aspirina.
  • Verificare la sicurezza del farmaco, in particolare il rischio di sanguinamento maggiore.
  • Capire se chi ha già avuto un ictus o un attacco ischemico transitorio (TIA) può trarre un beneficio particolare dall'apixaban.

Risultati principali

Nei pazienti con una storia di ictus o TIA:

  • Il gruppo che ha preso apixaban ha avuto 10 eventi di ictus o embolia (2,39% all'anno).
  • Il gruppo che ha preso aspirina ha avuto 33 eventi simili (9,16% all'anno).
  • Questo significa che apixaban ha ridotto significativamente il rischio rispetto all'aspirina.

Nei pazienti senza precedenti eventi cerebrovascolari:

  • Il gruppo apixaban ha avuto 41 eventi (1,68% all'anno).
  • Il gruppo aspirina ha avuto 80 eventi (3,06% all'anno).
  • Anche in questo caso apixaban ha mostrato un beneficio rispetto all'aspirina.

Sicurezza e sanguinamento

Il rischio di sanguinamento grave è risultato più alto nei pazienti che avevano già avuto un ictus o TIA, indipendentemente dal farmaco assunto.

Tra i due gruppi di trattamento (apixaban e aspirina) non c'è stata una differenza significativa nel rischio di sanguinamento maggiore.

Interpretazione dei risultati

Questi dati indicano che apixaban è più efficace dell'aspirina nel ridurre il rischio di ictus o embolia in pazienti con fibrillazione atriale, sia in chi ha già avuto un evento cerebrovascolare sia in chi non ne ha avuto.

In conclusione

Apixaban rappresenta un'opzione valida e più efficace rispetto all'aspirina per prevenire ictus ed embolie in pazienti con fibrillazione atriale, anche in presenza di precedenti eventi cerebrovascolari. Il rischio di sanguinamento grave è maggiore in chi ha avuto un ictus o TIA, ma non differisce tra i due trattamenti.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Dott. Giuseppe Marazzi

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