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Articolo per pazienti Pubblicato: 21/03/2012 Lettura: ~3 min

Le conseguenze del mancato controllo della pressione arteriosa

Fonte
Claudio Ferri, Università dell’Aquila; Roberto Pontremoli, Università di Genova

Aggiornato il 07/02/2026

Informazioni rapide
Contenuti derivati da testi redatti da Medici specialisti in ambito cardiovascolare, adattati usando un linguaggio semplice per aiutarti a capire meglio la tua salute
Categoria: 1062 Sezione: 3

Introduzione

La pressione arteriosa alta, o ipertensione, è una condizione comune che richiede un controllo attento per evitare problemi di salute seri. Quando la pressione non viene mantenuta entro valori sicuri, possono insorgere complicazioni importanti. In questo testo spieghiamo cosa succede se la pressione non è ben controllata e come si può migliorare la situazione.

Che cosa succede se la pressione arteriosa non è ben controllata?

Molte persone con ipertensione non raggiungono i valori di pressione desiderati anche se seguono una terapia. In Italia, circa il 37,7% degli adulti sopra i 35 anni ha la pressione alta, ma solo circa il 28% di chi è in trattamento riesce a mantenere la pressione sotto controllo. Questo problema non riguarda solo l’Italia, ma anche altri paesi industrializzati.

In circa un terzo dei pazienti trattati, la pressione rimane molto alta, aumentando il rischio di problemi come:

  • malattie del cuore e dei vasi sanguigni,
  • ictus,
  • danni ai reni,
  • problemi ai vasi periferici.

Anche se la terapia riduce la pressione, se non la normalizza completamente, il rischio di eventi cardiovascolari rimane simile a quello di chi non è trattato. Inoltre, la pressione alta non controllata può influire negativamente anche sulle funzioni cognitive (come la memoria) e sulla salute sessuale.

Perché la pressione può non essere controllata?

Non sempre l’ipertensione che non risponde alla terapia è davvero resistente. In molti casi, la pressione non si abbassa perché:

  • la terapia non è adeguata o non viene seguita correttamente,
  • ci sono forme di ipertensione secondaria non diagnosticate, cioè causate da altre malattie,
  • alcuni farmaci assunti aumentano la pressione,
  • sono presenti condizioni come apnee notturne, obesità centrale o indurimento dei vasi sanguigni, che rendono più difficile il controllo.

Per questo motivo, è importante che il medico valuti attentamente ogni singolo caso per migliorare il trattamento.

Come migliorare il controllo della pressione?

Una strategia efficace è l’uso di terapie di combinazione, cioè l’associazione di più farmaci in un’unica compressa. Queste combinazioni sono spesso più efficaci e tollerate rispetto all’uso di un solo farmaco a dosi elevate.

Recenti studi hanno dimostrato che combinazioni che includono un calcio-antagonista (un tipo di farmaco che rilassa i vasi sanguigni) e un inibitore del sistema renina-angiotensina-aldosterone (che aiuta a regolare la pressione) sono particolarmente efficaci. Questi trattamenti non solo abbassano la pressione, ma riducono anche il rischio di eventi cardiovascolari e proteggono i reni.

Le linee guida attuali raccomandano di preferire queste combinazioni rispetto all’uso di diuretici, a meno che non ci siano indicazioni specifiche.

In conclusione

Il mancato controllo della pressione arteriosa è un problema serio che può portare a complicazioni importanti. Spesso, però, la resistenza alla terapia non è definitiva e può essere superata con una valutazione attenta e un trattamento adeguato, soprattutto utilizzando terapie di combinazione. È importante non sottovalutare valori di pressione appena sopra i limiti, perché anche questi possono causare danni nel tempo.

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