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Articolo per pazienti Pubblicato: 27/03/2012 Lettura: ~3 min

Un caso di ipertensione grave con sintomi neurologici

Fonte
Caso clinico tratto da una pubblicazione medica specialistica su emergenze ipertensive e gestione terapeutica.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Prof. Claudio Ferri Aggiornato il 07/02/2026

Informazioni rapide
Contenuti derivati da testi redatti da Medici specialisti in ambito cardiovascolare, adattati usando un linguaggio semplice per aiutarti a capire meglio la tua salute
Categoria: 926 Sezione: 17

Introduzione

Il Sig. Girolamo, un uomo di 64 anni, ha manifestato da alcune settimane mal di testa pulsante e valori di pressione arteriosa molto elevati. Questo ha richiesto un'attenta valutazione medica per capire la causa dei suoi sintomi e scegliere il trattamento più adatto.

Che cosa è successo al Sig. Girolamo?

Il Sig. Girolamo, senza malattie importanti in passato, ha iniziato a soffrire di un forte mal di testa localizzato nella zona frontale e temporale della testa. Il medico ha misurato la sua pressione arteriosa, trovandola molto alta rispetto alla norma.

Per approfondire, è stato programmato un monitoraggio della pressione per 24 ore e una visita neurologica. Quando è arrivato al centro per il monitoraggio, presentava difficoltà nel parlare chiaramente, confusione e disorientamento.

Esami e valutazioni iniziali

  • La frequenza respiratoria era normale (20 respiri al minuto).
  • La frequenza cardiaca era di 73 battiti al minuto.
  • La pressione arteriosa risultava molto alta: 210/120 mmHg.
  • L'esame neurologico non mostrava segni di danni specifici al cervello.
  • All'ascolto del cuore si notava un suono particolare al livello dell'aorta.
  • Il tracciato elettrocardiografico (ECG) mostrava un ritmo normale ma alcune alterazioni non specifiche.

Come è stata gestita la situazione?

Si è trattato di un'emergenza ipertensiva, cioè una condizione in cui la pressione è così alta da poter causare danni agli organi. Per questo motivo, è stato subito iniziato un trattamento per abbassare la pressione con un farmaco chiamato nitroglicerina, somministrato per via endovenosa.

Inoltre, è stata eseguita una tomografia computerizzata (TC) del cervello senza mezzo di contrasto per escludere la presenza di emorragie o infarti cerebrali. L'esame ha mostrato alterazioni compatibili con una condizione cronica dei piccoli vasi cerebrali, ma nessun danno acuto.

Durante l'infusione del farmaco, i sintomi neurologici e la pressione sono migliorati rapidamente.

Ulteriori accertamenti

  • Gli esami del sangue hanno evidenziato un aumento moderato del colesterolo LDL (il cosiddetto "colesterolo cattivo").
  • Un ecocardiogramma ha mostrato un ispessimento delle pareti del ventricolo sinistro del cuore, segno di adattamento alla pressione alta, con una funzione di pompa conservata ma con difficoltà nel rilassamento del cuore.
  • Un ecocolordoppler dei vasi del collo ha rilevato un ispessimento delle pareti delle arterie.
  • Un monitoraggio ECG Holter ha evidenziato alcune extrasistoli sopraventricolari isolate, cioè battiti cardiaci extra occasionali.

Trattamento iniziale e follow-up

È stato iniziato un trattamento con una combinazione di farmaci per abbassare la pressione (valsartan e idroclorotiazide) e una dieta a basso contenuto di sale. Inoltre, è stata prescritta una statina (rosuvastatina) per ridurre il colesterolo.

Dopo tre settimane, il controllo della pressione con il monitoraggio delle 24 ore ha mostrato valori ancora non ottimali e il paziente riferiva palpitazioni dopo sforzi moderati.

Quale passo successivo?

In questo caso, è consigliabile aggiungere un farmaco che agisca anche sulla frequenza cardiaca e sulle extrasistoli, come un beta-bloccante (ad esempio bisoprololo), iniziando con una dose bassa e regolando in base alla risposta.

In conclusione

Il Sig. Girolamo ha presentato un'emergenza ipertensiva con sintomi neurologici e valori di pressione molto elevati. La tempestiva riduzione della pressione e gli esami eseguiti hanno escluso danni cerebrali acuti. Il trattamento farmacologico combinato e la dieta sono fondamentali, ma può essere necessario aggiungere altri farmaci per migliorare il controllo della pressione e dei sintomi cardiaci. Un attento monitoraggio e un approccio personalizzato sono importanti per gestire al meglio la sua condizione.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Prof. Claudio Ferri

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