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Articolo per pazienti Pubblicato: 05/04/2024 Lettura: ~3 min

Un paziente con difficoltà respiratorie e problemi cardiaci

Fonte
Roberto Pescatori, Medico di Medicina Generale, Specialista Cardioangiochirurgia, ASL 4 Liguria; Linee Guida della Società Europea di Cardiologia (ESC) 2020 e 2023; European Heart Journal; Muresan L et al., Annales Pharmaceutiques Françaises 2022; Paolillo S et al., European Journal of Internal Medicine 2021.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Roberto Pescatori Aggiornato il 01/02/2026

Informazioni rapide
Contenuti derivati da testi redatti da Medici specialisti in ambito cardiovascolare, adattati usando un linguaggio semplice per aiutarti a capire meglio la tua salute
Categoria: 989 Sezione: 22

Introduzione

Questo testo racconta il caso di un uomo di 73 anni con diversi problemi di salute, che presenta difficoltà a respirare e altri sintomi. Spiegheremo in modo semplice le possibili cause, gli esami necessari e le scelte terapeutiche, per aiutare a comprendere meglio questa situazione complessa ma comune.

Chi è il paziente e quali sono i suoi sintomi?

Si tratta di un uomo di 73 anni, con una vita sedentaria e una storia familiare di malattie cardiache e ictus. È un forte fumatore da molti anni e ha diverse malattie croniche come pressione alta, diabete e una malattia polmonare chiamata BPCO, che rende difficile respirare.

Negli ultimi giorni ha avuto:

  • sonno non riposante con difficoltà a stare sdraiato (ortopnea);
  • tosse principalmente secca da 10 giorni;
  • difficoltà a respirare durante sforzi moderati, come salire le scale;
  • senso di pressione al collo con vene gonfie;
  • episodi di dolore al petto che si irradia alla schiena;
  • stress legato al lavoro e caldo intenso.

Che cosa ha evidenziato l'esame fisico?

  • Il paziente è in sovrappeso (BMI 31.7).
  • La saturazione di ossigeno è leggermente bassa (94%).
  • La pressione arteriosa è alta (160/90 mmHg) e la frequenza cardiaca è elevata (110 battiti al minuto) con ritmo irregolare.
  • Al torace si sentono rumori anomali nei polmoni (ronchi e crepitii).
  • Il fegato è ingrossato e l'addome è dolente alla palpazione.
  • Sono presenti lievi gonfiori alle gambe.

Qual è la diagnosi più probabile?

Dopo aver valutato i sintomi e l'esame fisico, la diagnosi più probabile è lo scompenso cardiaco. Questo significa che il cuore non riesce a pompare il sangue in modo efficace, causando accumulo di liquidi e difficoltà respiratorie.

Cosa fare per migliorare la situazione?

La priorità è controllare la frequenza cardiaca, che è alta e irregolare, probabilmente a causa di una condizione chiamata fibrillazione atriale. Per questo si utilizza un farmaco chiamato beta-bloccante.

Quale beta-bloccante è più adatto?

Il farmaco scelto è il Bisoprololo, che agisce in modo selettivo sul cuore, ha una lunga durata e un buon profilo di sicurezza. È preferito in questo caso perché il paziente ha anche problemi polmonari (BPCO) e Bisoprololo non aumenta significativamente il rischio di crisi respiratorie.

Quali altri trattamenti sono stati aggiunti?

  • Un diuretico a basso dosaggio (idroclorotiazide) per aiutare a ridurre i gonfiori e controllare la pressione alta.
  • Ansiolitici da usare se necessario per gestire lo stress e l'ansia.

Quali esami sono stati prescritti?

  • Esami del sangue per controllare infiammazione, funzione renale, glicemia, enzimi cardiaci e altri parametri importanti.
  • Esami strumentali come radiografia del torace, elettrocardiogramma (ECG) ed ecocardiogramma per valutare il cuore e i polmoni.

Come è andata la terapia dopo una settimana?

Il paziente ha mostrato miglioramenti nei sintomi e nei segni fisici:

  • Saturazione di ossigeno migliorata al 97%.
  • Pressione arteriosa e frequenza cardiaca più controllate.
  • Riduzione dei rumori anomali nei polmoni e scomparsa dei gonfiori alle gambe.

È stato programmato un controllo cardiologico specialistico per approfondire la possibile presenza di una malattia delle coronarie (coronaropatia).

Come è stata modificata la terapia?

È stato aumentato il dosaggio di Bisoprololo a 5 mg al giorno, mantenendo il diuretico, per migliorare ulteriormente il controllo della frequenza cardiaca e dei sintomi.

In conclusione

Questo caso mostra come, in un paziente con più problemi di salute, sia importante riconoscere i segni di scompenso cardiaco e fibrillazione atriale. Il trattamento con farmaci selettivi come il Bisoprololo, associato a diuretici e controlli regolari, può migliorare significativamente i sintomi e la qualità della vita. Inoltre, è fondamentale eseguire esami approfonditi e seguire le indicazioni dei medici specialisti per una gestione completa e sicura della malattia.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Roberto Pescatori

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