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Articolo per pazienti Pubblicato: 04/04/2012 Lettura: ~1 min

Tachicardia da rientro nodale e intervallo R-P

Aggiornato il 07/02/2026

Informazioni rapide
Contenuti derivati da testi redatti da Medici specialisti in ambito cardiovascolare, adattati usando un linguaggio semplice per aiutarti a capire meglio la tua salute
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Introduzione

In questo testo parliamo di un tipo specifico di battito cardiaco veloce chiamato tachicardia da rientro nodale. È importante capire come si misura un particolare intervallo chiamato R-P per confermare la diagnosi.

Che cosa significa tachicardia da rientro nodale?

La tachicardia da rientro nodale è un ritmo cardiaco rapido che nasce da un circuito elettrico anomalo nel nodo atrioventricolare, una parte del cuore che regola il battito.

Il ruolo delle onde P e dell'intervallo R-P

In un elettrocardiogramma (ECG), le onde P rappresentano l'attività elettrica degli atri, le camere superiori del cuore. Se queste onde sono visibili durante la tachicardia, si può misurare l'intervallo R-P, cioè il tempo tra il picco del battito ventricolare (onda R) e l'inizio dell'onda P.

Perché è importante l'intervallo R-P?

  • Se l'intervallo R-P è inferiore a 70 millisecondi (ms), questo supporta la diagnosi di tachicardia da rientro nodale.
  • Se è superiore a 70 ms, potrebbe indicare un altro tipo di aritmia.

Come procedere

Quando si sospetta questa forma di tachicardia, è utile misurare con precisione l'intervallo R-P per confermare la diagnosi e scegliere il trattamento più appropriato.

In conclusione

La misura dell'intervallo R-P, in particolare se inferiore a 70 millisecondi, è un elemento chiave per identificare la tachicardia da rientro nodale quando le onde P sono visibili nell'ECG.

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