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Articolo per pazienti Pubblicato: 08/04/2024 Lettura: ~2 min

Ipertensione polmonare e scompenso cardiaco: una relazione importante

Fonte
Ratwatte, et al. 10.1016/j.jchf.2024.01.016.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Francesco Gentile Aggiornato il 01/02/2026

Informazioni rapide
Contenuti derivati da testi redatti da Medici specialisti in ambito cardiovascolare, adattati usando un linguaggio semplice per aiutarti a capire meglio la tua salute
Categoria: 919 Sezione: 7

Introduzione

Questo testo spiega in modo chiaro come la pressione alta nei polmoni possa influenzare la salute di chi soffre di insufficienza cardiaca. Capire questa relazione è importante per valutare i rischi e la prognosi di questi pazienti.

Che cos'è l'ipertensione polmonare e lo scompenso cardiaco

L'ipertensione polmonare (PHT) è una condizione in cui la pressione del sangue nelle arterie dei polmoni è troppo alta. Lo scompenso cardiaco è una situazione in cui il cuore non riesce a pompare il sangue in modo efficace. Quando la frazione di eiezione (FE), cioè la capacità del cuore di spingere il sangue fuori, è inferiore al 50%, si parla di scompenso con FE ridotta.

Lo studio e i suoi dati principali

Un gruppo di ricercatori ha analizzato i dati di oltre 23.000 adulti con scompenso cardiaco e FE ridotta, raccolti in Australia tramite ecocardiografie, un esame che usa gli ultrasuoni per vedere il cuore e misurare la pressione nei polmoni.

In particolare, hanno misurato la velocità del sangue che rifluisce attraverso la valvola tricuspide del cuore (velocità di picco del rigurgito tricuspidalico, TRV), che aiuta a stimare la pressione polmonare.

Classificazione del rischio di ipertensione polmonare

  • TRV normale: meno di 2,5 metri al secondo (m/s)
  • Probabilità borderline: tra 2,5 e 2,8 m/s
  • Probabilità intermedia: tra 2,9 e 3,4 m/s
  • Alta probabilità: oltre 3,4 m/s

Risultati sulla mortalità

Con l'aumentare della TRV, quindi del rischio di ipertensione polmonare, è aumentata anche la mortalità dei pazienti:

  • Con TRV normale, la mortalità a 1 anno era del 13,3% e a 5 anni del 43,8%
  • Con TRV molto elevata, la mortalità saliva al 41,5% a 1 anno e all'81,4% a 5 anni

Questo significa che più alta è la pressione nei polmoni, maggiore è il rischio di morte nei pazienti con scompenso cardiaco.

Importanza della misurazione della TRV

Lo studio ha mostrato che anche valori di TRV leggermente più bassi, come 2,41 m/s, possono aiutare a identificare meglio i pazienti a rischio, migliorando così la valutazione del loro stato di salute.

In conclusione

L'ipertensione polmonare è un fattore molto importante che può aumentare il rischio di morte nelle persone con scompenso cardiaco e ridotta capacità di pompa del cuore. Misurare la velocità del rigurgito tricuspidalico con l'ecocardiogramma aiuta a capire meglio questo rischio e a seguire i pazienti nel tempo.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Francesco Gentile

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