Che cos'è l'ipertensione polmonare e lo scompenso cardiaco
L'ipertensione polmonare (PHT) è una condizione in cui la pressione del sangue nelle arterie dei polmoni è troppo alta. Lo scompenso cardiaco è una situazione in cui il cuore non riesce a pompare il sangue in modo efficace. Quando la frazione di eiezione (FE), cioè la capacità del cuore di spingere il sangue fuori, è inferiore al 50%, si parla di scompenso con FE ridotta.
Lo studio e i suoi dati principali
Un gruppo di ricercatori ha analizzato i dati di oltre 23.000 adulti con scompenso cardiaco e FE ridotta, raccolti in Australia tramite ecocardiografie, un esame che usa gli ultrasuoni per vedere il cuore e misurare la pressione nei polmoni.
In particolare, hanno misurato la velocità del sangue che rifluisce attraverso la valvola tricuspide del cuore (velocità di picco del rigurgito tricuspidalico, TRV), che aiuta a stimare la pressione polmonare.
Classificazione del rischio di ipertensione polmonare
- TRV normale: meno di 2,5 metri al secondo (m/s)
- Probabilità borderline: tra 2,5 e 2,8 m/s
- Probabilità intermedia: tra 2,9 e 3,4 m/s
- Alta probabilità: oltre 3,4 m/s
Risultati sulla mortalità
Con l'aumentare della TRV, quindi del rischio di ipertensione polmonare, è aumentata anche la mortalità dei pazienti:
- Con TRV normale, la mortalità a 1 anno era del 13,3% e a 5 anni del 43,8%
- Con TRV molto elevata, la mortalità saliva al 41,5% a 1 anno e all'81,4% a 5 anni
Questo significa che più alta è la pressione nei polmoni, maggiore è il rischio di morte nei pazienti con scompenso cardiaco.
Importanza della misurazione della TRV
Lo studio ha mostrato che anche valori di TRV leggermente più bassi, come 2,41 m/s, possono aiutare a identificare meglio i pazienti a rischio, migliorando così la valutazione del loro stato di salute.
In conclusione
L'ipertensione polmonare è un fattore molto importante che può aumentare il rischio di morte nelle persone con scompenso cardiaco e ridotta capacità di pompa del cuore. Misurare la velocità del rigurgito tricuspidalico con l'ecocardiogramma aiuta a capire meglio questo rischio e a seguire i pazienti nel tempo.