Che cosa ha studiato la ricerca
Lo studio ha analizzato quasi 3.600 persone che avevano avuto un infarto al cuore (infarto miocardico acuto) tra il 1989 e il 1996 negli Stati Uniti. Si è voluto capire se la distanza tra la loro casa e strade molto trafficate influenzasse la loro sopravvivenza nei dieci anni successivi.
Come è stato fatto lo studio
- Le persone sono state divise in gruppi in base a quanto vivevano vicino a strade di rapido passaggio (come autostrade).
- Si è tenuto conto di molti fattori personali, come età, sesso, fumo, peso, malattie associate e farmaci presi.
- Si è considerato anche il contesto del quartiere, come il reddito e il livello di istruzione.
Cosa è emerso
Chi viveva entro 100 metri da una strada molto trafficata aveva un rischio di morte più alto del 27% rispetto a chi abitava più lontano di 1.000 metri. Anche chi abitava tra 100 e 200 metri mostrava un aumento del rischio, anche se meno marcato. Questo legame è rimasto valido anche dopo aver considerato tutti gli altri fattori personali e ambientali.
Perché può succedere
Vivere vicino a strade molto trafficate significa essere esposti a più inquinamento dell’aria e rumore, che possono influire negativamente sul cuore e sulla salute in generale, specialmente dopo un infarto.
In conclusione
Questo studio suggerisce che la posizione della casa rispetto a strade trafficate può influenzare la sopravvivenza a lungo termine dopo un infarto. Vivere molto vicino a strade di rapido passaggio è associato a un rischio maggiore di mortalità nei dieci anni successivi all’evento cardiaco.