Che cosa sono i trigliceridi e perché sono importanti
I trigliceridi sono un tipo di grasso presente nel sangue. Livelli troppo alti possono aumentare il rischio di problemi cardiaci e altre complicazioni. Nella popolazione generale, trigliceridi elevati sono collegati a un maggior rischio di morte, soprattutto per malattie del cuore.
Malattia renale cronica (CKD) stadio 3 e 4
La malattia renale cronica è una condizione in cui i reni funzionano meno bene nel tempo. Gli stadi 3 e 4 indicano una riduzione moderata o grave della funzione renale, misurata con un valore chiamato velocità di filtrazione glomerulare (eGFR) tra 15 e 59 mL/min/1.73 m2.
Lo studio sui trigliceridi e la mortalità nei pazienti con CKD
Uno studio ha analizzato oltre 25.000 persone con CKD stadio 3 e 4 per capire se i livelli di trigliceridi influenzano il rischio di morte per qualsiasi causa. I pazienti sono stati divisi in gruppi in base ai valori di trigliceridi nel sangue:
- Meno di 150 mg/dL
- Tra 150 e 199 mg/dL
- Uguale o superiore a 200 mg/dL
I risultati principali sono stati:
- Livelli di trigliceridi tra 150 e 199 mg/dL non aumentano il rischio di morte rispetto a livelli inferiori a 150 mg/dL.
- Livelli di trigliceridi uguali o superiori a 200 mg/dL sono associati a un rischio di morte aumentato dell'11% in generale.
- Nei pazienti più giovani di 65 anni, un livello di trigliceridi ≥ 200 mg/dL è collegato a un rischio di morte aumentato del 38%.
- Nei pazienti di età pari o superiore a 65 anni, livelli elevati di trigliceridi non sembrano aumentare il rischio di morte.
Cosa significa tutto questo
Questi dati indicano che nei pazienti con CKD stadio 3 e 4, soprattutto quelli sotto i 65 anni, mantenere i trigliceridi sotto controllo può essere importante per ridurre il rischio di mortalità. Tuttavia, negli anziani con la stessa condizione, i trigliceridi alti non risultano associati a un aumento del rischio di morte.
In conclusione
In persone con malattia renale cronica agli stadi 3 e 4, livelli di trigliceridi nel sangue uguali o superiori a 200 mg/dL sono legati a un rischio maggiore di mortalità, soprattutto nei pazienti più giovani di 65 anni. Questo suggerisce che monitorare e gestire i trigliceridi può essere particolarmente rilevante in questa fascia d'età.