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Articolo per pazienti Pubblicato: 16/05/2012 Lettura: ~2 min

Insufficienza renale stadio 3 e 4: attenzione ai trigliceridi!

Fonte
Nephrol. Dial. Transplant. (2012) doi: 10.1093/ndt/gfs058.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Dottoressa Daniela Righi Aggiornato il 07/02/2026

Informazioni rapide
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Categoria: 919 Sezione: 7

Introduzione

Se si ha una malattia renale cronica (CKD) agli stadi 3 o 4, è importante prestare attenzione ai livelli di trigliceridi nel sangue. Questo perché livelli elevati di trigliceridi possono influire sulla salute e sul rischio di mortalità, soprattutto nelle persone più giovani. Qui spieghiamo cosa significa e cosa è emerso da uno studio scientifico.

Che cosa sono i trigliceridi e perché sono importanti

I trigliceridi sono un tipo di grasso presente nel sangue. Livelli troppo alti possono aumentare il rischio di problemi cardiaci e altre complicazioni. Nella popolazione generale, trigliceridi elevati sono collegati a un maggior rischio di morte, soprattutto per malattie del cuore.

Malattia renale cronica (CKD) stadio 3 e 4

La malattia renale cronica è una condizione in cui i reni funzionano meno bene nel tempo. Gli stadi 3 e 4 indicano una riduzione moderata o grave della funzione renale, misurata con un valore chiamato velocità di filtrazione glomerulare (eGFR) tra 15 e 59 mL/min/1.73 m2.

Lo studio sui trigliceridi e la mortalità nei pazienti con CKD

Uno studio ha analizzato oltre 25.000 persone con CKD stadio 3 e 4 per capire se i livelli di trigliceridi influenzano il rischio di morte per qualsiasi causa. I pazienti sono stati divisi in gruppi in base ai valori di trigliceridi nel sangue:

  • Meno di 150 mg/dL
  • Tra 150 e 199 mg/dL
  • Uguale o superiore a 200 mg/dL

I risultati principali sono stati:

  • Livelli di trigliceridi tra 150 e 199 mg/dL non aumentano il rischio di morte rispetto a livelli inferiori a 150 mg/dL.
  • Livelli di trigliceridi uguali o superiori a 200 mg/dL sono associati a un rischio di morte aumentato dell'11% in generale.
  • Nei pazienti più giovani di 65 anni, un livello di trigliceridi ≥ 200 mg/dL è collegato a un rischio di morte aumentato del 38%.
  • Nei pazienti di età pari o superiore a 65 anni, livelli elevati di trigliceridi non sembrano aumentare il rischio di morte.

Cosa significa tutto questo

Questi dati indicano che nei pazienti con CKD stadio 3 e 4, soprattutto quelli sotto i 65 anni, mantenere i trigliceridi sotto controllo può essere importante per ridurre il rischio di mortalità. Tuttavia, negli anziani con la stessa condizione, i trigliceridi alti non risultano associati a un aumento del rischio di morte.

In conclusione

In persone con malattia renale cronica agli stadi 3 e 4, livelli di trigliceridi nel sangue uguali o superiori a 200 mg/dL sono legati a un rischio maggiore di mortalità, soprattutto nei pazienti più giovani di 65 anni. Questo suggerisce che monitorare e gestire i trigliceridi può essere particolarmente rilevante in questa fascia d'età.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Dottoressa Daniela Righi

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