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Articolo per pazienti Pubblicato: 18/05/2012 Lettura: ~4 min

Valvulopatie e Cardiopatie Strutturali: Panoramica e Trattamenti

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Tratto da articoli e studi clinici pubblicati dal San Raffaele riguardanti valvulopatie, cardiopatie strutturali e relative tecniche di trattamento.

Aggiornato il 07/02/2026

Informazioni rapide
Contenuti derivati da testi redatti da Medici specialisti in ambito cardiovascolare, adattati usando un linguaggio semplice per aiutarti a capire meglio la tua salute
Categoria: 1068 Sezione: 27

Introduzione

Le valvulopatie e le cardiopatie strutturali sono condizioni che riguardano il funzionamento delle valvole del cuore e la struttura cardiaca. Questi disturbi possono influire sulla qualità della vita, ma oggi esistono molte opzioni di trattamento, sia chirurgiche che meno invasive, che aiutano a migliorare la salute e il benessere delle persone colpite.

Stenosi Aortica e l'Influenza dell'Età

La stenosi aortica è una delle principali cause di intervento chirurgico alle valvole del cuore in Europa. La sua frequenza aumenta con l'età: tra le persone sopra gli 80 anni, dal 3 al 9% presenta una stenosi aortica di grado almeno moderato. L'età avanzata può rendere più complessi i risultati dopo la sostituzione della valvola aortica, ma questa procedura può comunque migliorare significativamente la durata e la qualità della vita, con un'aspettativa di circa 6 anni in più.

Un'alternativa meno invasiva è il impianto di valvola aortica transcatetere (TAVI), particolarmente indicato per pazienti anziani, che ha mostrato risultati migliori rispetto alla sola terapia medica. Tuttavia, può comportare un rischio maggiore di eventi come ictus nei primi tempi dopo l'intervento.

Riparazione della Valvola Mitrale

Nel caso dell'insufficienza mitralica degenerativa, la riparazione della valvola mitrale, se fatta prima che compaiano sintomi gravi o danni al cuore, può riportare la vita del paziente a livelli simili a quelli della popolazione generale.

Le tecniche chirurgiche principali includono:

  • Resezione di parti della valvola (quadrangolare o triangolare)
  • Plastica per rimodellare la valvola (sliding o folding plasty)
  • Riparazione o sostituzione delle corde tendinee
  • Riposizionamento dei muscoli che muovono la valvola
  • Impianto di corde artificiali
  • Rimodellamento dell'anello della valvola (anuloplastica)
  • Tecnica "edge-to-edge" che unisce i lembi valvolari

Queste tecniche permettono di riparare oltre il 90% dei casi di insufficienza mitralica degenerativa.

Innovazioni nella Chirurgia Mitralica

Tra le novità più promettenti ci sono gli anelli protesici regolabili e le corde artificiali regolabili. Questi dispositivi consentono al chirurgo di adattare la dimensione e la tensione della valvola durante o anche dopo l'intervento, migliorando la funzionalità della valvola riparata.

Riparazione della Valvola Tricuspide

La valvola tricuspide può essere riparata con diverse tecniche, soprattutto quando l'insufficienza è causata da un ingrossamento del ventricolo destro o dell'anello valvolare. L'ecocardiografia è uno strumento fondamentale per monitorare la situazione nel tempo, sia a breve che a lungo termine.

Aneurisma dell'Aorta Ascendente

L'aneurisma è un ingrossamento anomalo di una parte dell'aorta, la grande arteria che esce dal cuore. Nei casi di aneurisma dell'aorta ascendente o del bulbo aortico, può essere necessario un intervento chirurgico per sostituire la parte dilatata e, se necessario, anche la valvola aortica.

Trattamenti Combinati per Valvulopatie Multiple

In pazienti anziani con più valvulopatie, come stenosi aortica e insufficienza mitralica, è possibile eseguire trattamenti transcatetere combinati, cioè interventi meno invasivi che non richiedono l'apertura del torace. Questi trattamenti possono migliorare i sintomi e la qualità della vita anche in condizioni complesse.

Chirurgia Conservativa della Valvola Aortica

La chirurgia conservativa cerca di riparare la valvola aortica senza sostituirla, ed è particolarmente utile nei pazienti giovani. La valvola aortica è composta da diverse parti, e alterazioni in una o più di queste possono causare il rigurgito, cioè il passaggio anomalo di sangue all'indietro.

L'ecocardiogramma transesofageo è l'esame principale per valutare chi può beneficiare di questo tipo di intervento.

Anticoagulazione e Gravidanza

In alcuni casi, come nelle donne giovani con valvulopatie e fibrillazione atriale, è necessaria una terapia anticoagulante per prevenire la formazione di coaguli. La gestione di questa terapia durante la gravidanza è complessa e richiede un attento monitoraggio medico.

Riparazione Mitralica Percutanea con MitraClip

La tecnica MitraClip permette di riparare l'insufficienza mitralica grave senza chirurgia aperta. Attraverso un catetere inserito nell'inguine, una piccola clip viene posizionata per unire i lembi della valvola mitrale nel punto di perdita, riducendo il rigurgito.

Trattamento della Cardiomiopatia Ipertrofica Ostruttiva (CMIO)

La CMIO è una condizione in cui il muscolo del cuore si ispessisce e ostacola il flusso del sangue. L'intervento chirurgico di miectomia settale transaortica consiste nel rimuovere parte del muscolo ispessito per migliorare il passaggio del sangue e alleviare i sintomi.

Chirurgia Riparativa della Valvola Mitrale nella Malattia Degenerativa

La chirurgia ricostruttiva della valvola mitrale è oggi la scelta preferita per trattare l'insufficienza mitralica degenerativa. Offre vantaggi come minore rischio di complicazioni, migliore funzione del cuore e maggiore sopravvivenza a lungo termine rispetto alla sostituzione della valvola.

Chiusura Percutanea di Leak Perivalvolare Mitralico

In pazienti con protesi valvolari che presentano perdite di sangue intorno alla protesi (leak perivalvolare), è possibile chiudere queste perdite con tecniche endovascolari meno invasive, evitando così un nuovo intervento chirurgico.

In conclusione

Le valvulopatie e le cardiopatie strutturali comprendono diverse condizioni che possono essere trattate con successo grazie a tecniche chirurgiche tradizionali e innovative, oltre a procedure meno invasive. La scelta del trattamento dipende dall'età, dalla gravità della malattia e dalle condizioni generali del paziente. L'obiettivo comune è migliorare la qualità e la durata della vita, con un attento monitoraggio nel tempo.

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