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Articolo per pazienti Pubblicato: 18/05/2012 Lettura: ~3 min

Dispositivi di Assistenza Ventricolare e Trattamenti nello Scompenso Cardiaco

Fonte
Articoli pubblicati dall'Ospedale San Raffaele riguardo ai dispositivi di assistenza ventricolare, trattamenti chirurgici per insufficienza mitralica e storie di pazienti con scompenso cardiaco.

Aggiornato il 07/02/2026

Informazioni rapide
Contenuti derivati da testi redatti da Medici specialisti in ambito cardiovascolare, adattati usando un linguaggio semplice per aiutarti a capire meglio la tua salute
Categoria: 1069 Sezione: 27

Introduzione

Lo scompenso cardiaco è una condizione in cui il cuore non riesce a pompare il sangue in modo efficace. Esistono diversi trattamenti e dispositivi che possono aiutare a migliorare la qualità della vita dei pazienti. Qui spieghiamo in modo semplice cosa sono i dispositivi di assistenza ventricolare, quando si usano e alcune opzioni di trattamento chirurgico.

Che cosa sono i dispositivi di assistenza ventricolare (VAD)?

I dispositivi di assistenza ventricolare, chiamati anche VAD (dall'inglese "ventricular assist device"), sono pompe meccaniche che aiutano il cuore a pompare il sangue. Sono usati soprattutto nei pazienti con scompenso cardiaco molto grave, quando il cuore non funziona più bene nonostante le medicine.

Il trapianto di cuore è il trattamento migliore in questi casi, ma non tutti possono farlo a causa della scarsità di donatori, del lungo tempo di attesa o di altre malattie che rendono il trapianto non possibile. In queste situazioni, i VAD possono essere un aiuto importante.

Quando si usano i VAD?

I VAD vengono impiantati quando il cuore non riesce più a pompare abbastanza sangue. Questo può succedere per malattie croniche come la cardiopatia ischemica (problemi alle arterie del cuore) o la cardiomiopatia dilatativa (cuore ingrossato e debole), oppure in situazioni acute come lo shock cardiogeno o la miocardite (infiammazione del cuore).

Il profilo tipico dei pazienti candidati ai VAD include:

  • Pressione arteriosa sistolica bassa (≤ 80 mmHg)
  • Pressione capillare polmonare alta (> 20 mmHg), che indica accumulo di liquidi nei polmoni
  • Indice cardiaco ridotto (< 2 litri al minuto per metro quadrato), cioè il cuore pompa poco sangue rispetto al fabbisogno

Questi pazienti non migliorano con la terapia medica massimale e possono aver bisogno di supporto meccanico.

Altri trattamenti chirurgici nello scompenso cardiaco

Oltre ai VAD, esistono interventi chirurgici per migliorare la funzione del cuore in alcuni pazienti:

  • Plastica mitralica percutanea con MitraClip: è una procedura meno invasiva per riparare la valvola mitrale quando non funziona bene, aiutando a ridurre i sintomi come la difficoltà a respirare e la stanchezza.
  • Chirurgia per insufficienza mitralica funzionale nella cardiomiopatia dilatativa: in alcuni pazienti con cuore dilatato e valvola mitrale difettosa, la riparazione chirurgica può migliorare la qualità della vita, specialmente se associata al trattamento della fibrillazione atriale (un tipo di aritmia) o alla resincronizzazione ventricolare (una stimolazione elettrica del cuore).

Un esempio di percorso di cura

Un uomo di 64 anni con diversi problemi cardiaci, tra cui una cardiomiopatia dilatativa e insufficienza mitralica severa, è stato trattato con MitraClip e altri interventi. Nonostante la terapia medica, aveva sintomi importanti come affaticamento e difficoltà a camminare. Dopo i trattamenti, ha potuto migliorare la sua capacità di movimento e la qualità della vita.

In conclusione

Lo scompenso cardiaco avanzato può richiedere l'uso di dispositivi meccanici come i VAD o interventi chirurgici per migliorare la funzione del cuore e alleviare i sintomi. Questi trattamenti sono indicati in situazioni specifiche e sono decisi dal medico in base alle condizioni del paziente. L'obiettivo è sempre migliorare la qualità della vita e la capacità di svolgere le attività quotidiane.

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