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Articolo per pazienti Pubblicato: 16/04/2024 Lettura: ~2 min

Shunt interatriale: una strategia non efficace nello scompenso cardiaco

Fonte
ACC Congress 2024.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Alberto Aimo Aggiornato il 01/02/2026

Informazioni rapide
Contenuti derivati da testi redatti da Medici specialisti in ambito cardiovascolare, adattati usando un linguaggio semplice per aiutarti a capire meglio la tua salute
Categoria: 919 Sezione: 7

Introduzione

Lo scompenso cardiaco è una condizione che può essere difficile da gestire. Recentemente, uno studio ha valutato un nuovo dispositivo chiamato shunt interatriale, che mira ad aiutare il cuore riducendo la pressione in una delle sue camere. In questa spiegazione, ti racconteremo cosa è emerso da questo studio e cosa significa per i pazienti con scompenso cardiaco.

Che cos'è lo shunt interatriale?

Lo shunt interatriale è un dispositivo che crea un piccolo passaggio tra due camere del cuore, chiamate atrio sinistro e atrio destro. Questo passaggio permette al sangue di spostarsi da sinistra a destra quando la pressione nell'atrio sinistro è troppo alta. L'obiettivo è ridurre la pressione nel cuore e nei polmoni, che può causare sintomi di scompenso cardiaco.

Lo studio RELIEVE-HF

Lo studio RELIEVE-HF ha coinvolto 508 pazienti con scompenso cardiaco che continuavano ad avere sintomi nonostante le cure ottimali. I partecipanti erano divisi in due gruppi:

  • Un gruppo ha ricevuto l'impianto del dispositivo di shunt interatriale.
  • L'altro gruppo ha subito una procedura placebo, cioè un intervento simile senza l'effettivo impianto del dispositivo.

Né i pazienti né i medici che li seguivano (tranne gli operatori che hanno fatto l'impianto) sapevano chi aveva ricevuto il dispositivo e chi no, per garantire un confronto corretto.

I risultati principali

Dopo un periodo di osservazione di almeno un anno, lo studio non ha trovato differenze significative tra i due gruppi riguardo a:

  • La morte per qualsiasi causa.
  • La necessità di trapianto o di un dispositivo di assistenza al cuore.
  • Le ospedalizzazioni per scompenso cardiaco.
  • Il peggioramento gestito senza ricovero.
  • La qualità della vita, valutata con un questionario specifico.

Risultati nei diversi tipi di scompenso cardiaco

Lo studio ha anche analizzato separatamente i pazienti con due tipi di scompenso cardiaco:

  • Scompenso a frazione d'eiezione ridotta (quando il cuore pompa meno sangue del normale): in questi pazienti, il dispositivo ha mostrato alcuni benefici, come meno ospedalizzazioni.
  • Scompenso a frazione d'eiezione preservata (quando il cuore pompa normalmente ma ha difficoltà a riempirsi): in questi casi, il dispositivo sembrava peggiorare la situazione, aumentando il rischio di morte o ricovero.

Sicurezza e qualità della vita

Non sono stati riscontrati eventi gravi legati al cuore o al sistema nervoso causati dal dispositivo. Inoltre, tutti i pazienti, sia con il dispositivo sia con la procedura placebo, hanno riportato un miglioramento della qualità della vita, probabilmente dovuto all'effetto placebo, cioè al miglioramento percepito semplicemente per aver partecipato allo studio.

In conclusione

Lo studio RELIEVE-HF mostra che l'impianto di uno shunt interatriale non migliora in modo significativo la prognosi generale nei pazienti con scompenso cardiaco. Tuttavia, potrebbe esserci un beneficio per chi ha scompenso a frazione d'eiezione ridotta, mentre potrebbe essere dannoso per chi ha frazione d'eiezione preservata. Sono necessari ulteriori studi per capire meglio quando e come usare questo dispositivo.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Alberto Aimo

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